Michael Dobbs, mostro pericoli politica

Autore, 'Il giorno dei Lord' ha aiutato a cambiare sicurezza

 (ANSA) - ROMA, 11 DIC - MICHAEL DOBBS, 'IL GIORNO DEI LORD' (FAZI EDITORE) Maestro dell'intrigo politico, dal 2010 membro della Camera dei Lord, Michael Dobbs, l'autore della serie cult 'House of Cards' ci porta nel cuore della violenza, del terrorismo, dei rapporti familiari con la nuova serie di thriller di Harry Jones.
    "La politica è una cosa molto seria, ma anche molto pericolosa. Quello che cerco di fare con i miei libri è cercare di far aprire gli occhi alla gente su quali sono i pericoli della politica. Gli uomini hanno sempre vissuto nella paura, basta pensare ai nostri nonni, bisnonni, antenati. Ma, oggi la paura è diversa dal passato perchè la minaccia non viene più, come un tempo, dai nostri vicini ma da posti molto lontani, spesso dall'altra parte del mondo. E quindi, se fossi un politico mi chiederei innanzitutto perchè questo sta avvenendo, cosa abbiamo fatto per cercare di risolvere il problema e se quel tentativo è stato un successo. Il nostro primo ministro, ormai diversi anni fa, ci portò alla guerra in Iraq sostenendo che lo faceva per rendere le strade di Londra più sicure, in realtà quello che è successo in questi anni è che sono diventate più insicure", dice all'ANSA Dobbs, un vero Lord inglese con un grande senso dell'ironia.
    Oggi, aggiunge, "possiamo dire con una certezza sicurezza che ridurre in macerie paesi come l'Iran, l'Afghanistan, la Libia e la Siria è stata veramente una pessima idea". E non fa sconti all'Unione Europea: "è diventata artritica, lenta, iper burocratica ed estremamente inefficiente. E dato che non può essere assolutamente riformata è meglio uscirne. Detto questo il Regno Unito rimarrà sempre un alleato dell'Unione Europea ma non sarà più sottoposto ai diktat di Bruxelles".
    Ne 'Il giorno dei Lord', Dobbs ci porta alla solenne cerimonia annuale di apertura del Parlamento, al giorno in cui si riuniscono le persone più importanti dell'Inghilterra: la Regina Elisabetta, il Principe Carlo, il primo ministro, giudici, leder spirituali. Quattrocento anni prima in quell'occasione Guy Fawkes aveva cercato di far saltare in aria tutti, ma aveva fallito. Oggi cosa accadrebbe in quella stessa situazione è quello che ci viene raccontato nel libro. "Il piano di Fawkes era molto serio ma ha fallito e lui ha fatto una fine orribile. Mi interessava prendere questa cosa e aggiornarla ai tempi moderni. La storia si ripete sempre e noi commettiamo sempre gli stessi errori" racconta Dobbs, classe 1948. "Pensando ad un attacco di questo tipo oggi sono arrivato a delle conclusioni abbastanza inquietanti: sarebbe stato facile per qualcuno commettere un attentato del genere e quindi questa storia volevo che fosse anche un avvertimento alle nostre autorità affinchè non prendessero per scontata la gestione della sicurezza del Parlamento. Questo libro ha aiutato a cambiare le regole sulla sicurezza che oggi abbiamo a Westminster".
    Dobbs si è divertito molto a scrivere i cinque libri della saga di Harry Jones, parlamentare ed ex militare pluridecorato - di cui in Italia è uscito questo primo capitolo, nella traduzione di Stefano Tummolini - "perchè è diverso da tutti gli altri politici. Innanzitutto è ricco, mentre la maggior parte di quelli che troviamo in romanzi o film, sono poveri, si sono fatti da soli. Harry si è ritrovato un'eredità milionaria alla morte del padre. Da un lato si chiede se si merita tutta questa fortuna e dall'altro questo lo rende estremamente indipendente, nessuno può minacciarlo perchè lui ha tutti i mezzi per potersela cavare da solo. Mi piace perchè è sempre alla ricerca di soluzioni originali, indipendenti e ha anche il coraggio di accettare i rischi che questo comporta" spiega lo scrittore lord. E dell'importanza dei rapporti famigliari sottolinea: "Non puoi capire un politico, ma neppure un re o una regina, o una persona senza conoscere il suo background, senza conoscere la sua famiglia".
    E la serie di Harry Jones non si fermerà a cinque libri: "ho intenzione di scriverne altri. Una volta che la Brexit sarà alle nostre spalle spero di avere un po' più di tempo per far conoscere meglio Harry, anche perchè devo ancora trovargli una donna". Grande anche l'interesse per farne una trasposizione cinematografica o una serie tv. "Io preferirei la tv perchè il personaggio di Harry è molto particolare e sfaccettato". Anche House of Cards potrebbe riservare sorprese: "Mai dire mai" dice ridendo lo scrittore.(ANSA).
   

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