Rosso e noir il diamante della Bonvicini

Esce thriller psicologico 'Fancy Red'

(ANSA) - ROMA, 12 LUG - CATERINA BONVICINI, FANCY RED (MONDADORI, PP 296, EURO 18,00). Un diamante che attrae e perseguita, che splende del rarissimo rosso del Fancy Vivid Red, ma mostra anche la sua faccia noir. E' l'elemento cruciale del thriller psicologico, della storia d'amore che lascia con il fiato sospeso, costruita da Caterina Bonvicini come un ottaedro, che è appunto la struttura cristallina del diamante, in 'Fancy Red', il suo nuovo romanzo, pubblicato da Mondadori, che procede in modo mai scontato. "Un diamante in fondo funziona come la nostra memoria quando siamo innamorati: trattiene la luce, trattiene il calore, trattiene l'energia del momento che viviamo. E di tutta quell'enormità alla fine ci rimanda solo un riverbero distorto" afferma la scrittrice bolognese, che vive tra Roma e Milano, è autrice di numerosi libri tra cui 'Penelope per gioco' e 'Correva l'anno del nostro amore', pubblicati in vari paesi, e vincitrice di numerosi premi come il Bottari Lattes Grinzane e l'internazionale Grand Prix de l'Heroine Madame Figaro.
    Filippo, gemmologo per Sotheby's, a cui non piace possedere i diamanti, ma guardarli, si sveglia in Grecia, in una lussuosa stanza che non riconosce, con disteso a terra il corpo della moglie morta, Ludo, e accanto una ragazza nuda che sta piangendo e stringe nella mano sinistra chiusa a pugno il diamante rosso che sua moglie portava al naso come un piercing. Chi ha ucciso Ludo? E' stata la ragazza? E' stato Filippo che non ricorda nulla? Ma come può aver ucciso la donna che amava, sposata nel giro di sei mesi?. La loro storia d'amore, passione e gelosie, viene fuori un po' alla volta, tra flashback e salti avanti e indietro nel tempo, ma sull'immediato è necessario agire. E l'azione del marito e della ragazza sarà assurda come quella notte fatale: decidono di gettare il corpo di Ludo in mare e per tutti sarà annegata durante una nuotata. A far riaprire il caso sarà il Fancy Vivid Red, che dopo dieci mesi ricompare, come un fantasma che mette Filippo davanti a se stesso.
    La giovane e ribelle Ludo, figlia di un finanziere milanese, non ha la passione dei gioielli, non sopporta collane e orecchini, ma quel rarissimo diamante rosso era parte di lei, se lo era fatta montare al naso, per "respirare insieme". E se il Fancy Vivid Red resta la pista principale ci sono tante altre strade del libro da seguire. Non mancano i colpi di scena per lo stesso Filippo che scopre, dopo la morte della moglie, di non sapere tante cose di lei, a partire dal fatto che è una figlia adottiva. Ad aprire uno squarcio sono le lettere che Ludo scrive sul suo computer a Pip, come lei chiama il marito che scopre così tante cose sulla sua vita di ragazzina a Sarajevo. "A Sarajevo, un pomeriggio, era caduta una pallottola incendiaria sul nostro balcone, esattamente sopra a uno scatolone pieno di giochi, tutti di plastica. Mio padre era riuscito a spegnere il fuoco ma poi aveva cominciato a vomitare per colpa del fumo nero, tossico" dice Ludo. Tra tradimenti e veri e presunti, Ludo e Filippo si erano spinti da Lisbona a Cuba, dalle Fiandre all'Argentina. "A un uomo senza memoria, resta solo l'immaginazione. Poi ho pensato che la memoria è comunque immaginazione, magari cambia poco" pensa Filippo. Il 'Fancy Red' della Bonvicini si espande, è un romanzo di ampio respiro, con una scrittura che cattura il lettore e può essere un perfetto compagno di viaggio per l'estate.
   

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