Salvezza, migranti-ong in graphic novel

Esce il reportage di Rizzo e Bonaccorso a bordo della Aquarius

 (ANSA) - MILANO, 4 MAG - MARCO RIZZO, LELIO BONACCORSO, 'SALVEZZA' (FELTRINELLI, PP.128, EURO 15) - Nel novembre scorso il giornalista e sceneggiatore Marco Rizzo e il fumettista e disegnatore Lelio Bonaccorso si erano imbarcati a bordo della Aquarius, la nave con la quale l'ong SOS Méditerranée soccorre i migranti in viaggio dalla Libia all'Europa. Oggi la loro esperienza al fianco degli operatori e delle persone raccolte in mare confluisce nel graphic novel 'Salvezza', pubblicato da Feltrinelli Comics.
    Già esperti in una forma di racconto civile e giornalistico a fumetti, i due si calano appieno nella storia che ritraggono, un reportage che ha l'obiettivo di suscitare empatia e al contempo alimentare una comprensione razionale del fenomeno migratorio e del ruolo delle ong nel Mediterraneo. Lungo i 10 capitoli del libro, l'andamento tematico e la trama vanno a braccetto, con scene, interviste e quadretti in pieno canone da graphic journalism: una tappa alla volta si spiegano così il funzionamento della vita e la distribuzione degli obblighi a bordo della Aquarius, le procedure di salvataggio, le regole d'ingaggio, i rapporti con l'MRCC di Roma nel corso delle missioni di soccorso, ma anche le condizioni politiche e il contesto di opinione pubblica in cui le ong operano, a partire ad esempio dal cosiddetto 'Codice Minniti'.
    E poi soprattutto c'è l'elemento umano, le storie dei migranti messi in salvo, viaggi di terrore e speranza tra resoconti di violenze nelle prigioni libiche, abusi da parte dei trafficanti. Le famiglie che temono di essere separate, i libici e i lavoratori maghrebini ostaggi nella nazione nordafricana dopo la caduta di Gheddafi, i traumi di chi ha attraversato il deserto con la paura di esservi abbandonato non sono solo vignette che ispirano pietà, o flashback che arricchiscono il racconto, ma tasselli di un mosaico geopolitico con volti e nomi umani. Tavole didascaliche cariche di dati e statistiche ufficiali si alternano così al reportage, in una narrazione asciutta come lo stile grafico che l'accompagna: un bianco e nero morbido dagli effetti acquerellati, acceso da pochissime tonalità cromatiche, principalmente quello stesso arancione che - come spiega lo stesso libro - più di ogni altro colore ispira speranza nei naufraghi del Mediterraneo.
   

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