Viaggia Vegan e vivi felice

Da Food Vibration, 155 strutture e 500 attività cruel free e bio

 (ANSA) - ROMA, 19 APR - (GUIDA VIAGGIA VEGAN, TERRA NUOVA EDIZIONI, PP. 256 - 15,00 EURO). C'è chi lo fa per ragioni etiche. Chi per ragioni salutistiche, perché l'alimentazione può essere la prima medicina. E chi per ragioni sociali, perché la morte per denutrizione di una percentuale rilevante della popolazione mondiale è causata dal fatto che la metà dei terreni agricoli non vengono coltivati per alimentare gli esseri umani, ma per allevare un numero sempre maggiore di animali. E' così che anche in Italia cresce il popolo di chi rinuncia alla carne in primis, ma sempre più spesso anche agli altri alimenti derivati da animali, ponendo sempre maggiore attenzione ai metodi di coltivazione, al chilometro zero, al non uso di sostanze chimiche potenzialmente dannose per l'organismo. Ma se in casa è più facile stare attenti a cosa si porta in tavola, cosa accade quando si è fuori e in viaggio? Nasce così la ''Guida Viaggia Vegan'', sottotitolo ''Mangia buono, bevi bene, dormi meglio, vivi felice'' (Ed. Terra Nuova, pp.256 - 15,00 euro), la prima guida a ristoranti, B and B, agriturismi, gastronomie vegane e vegetariane, animal friendly, amanti del bio e del km zero, in libreria in questi giorni con la sua seconda edizione. A realizzarla è Food Vibration, associazione no profit nata per promuovere una cultura gastronomica e del viaggio ''tanto superiore quanto più utilizza cibo L.O.V.E'', ovvero Local, Organic, Veg ed Ecosostenibile.
    ''E' un momento importante, di cambiamento - spiega Simone Salvini, chef vegetariano vegano con lunga esperienza in India e autore del volume - Sta a noi mostrare la bellezza insita nella nostra scelta, per far sì che, caduti i pregiudizi, vengano apprezzati i numerosi lati positivi di un'alimentazione 100% vegetale: nessuna privazione, ma tantissime possibilità!''.
    ''Scegliere un'alimentazione vegana e viaggiare fino a qualche tempo fa voleva dire arrangiarsi, digiunare o restare a casa - aggiunge nella guida Gianluca Felicetti, presidente della L.A.V - Ora che l'offerta si è diffusa è necessario un periscopio per orientare le nostre scelte ed evitare brutte sorprese. Il desco deve essere piacente sia per gli occhi che per le papille gustative, per avvicinare sempre più persone alla normalità di essere vegani''.
    E allora, da nord a sud, ecco 155 schede di strutture vegane e vegetariane e oltre 500 attività in tutta Italia, valutate anche in base all'ecosostenibilità della gestione e della qualità dei prodotti impiegati. Regione per regione, si va dal Bevegan a L'Aquila, con lo chef Francesco in arrivo dall'Alma di Gualtiero Marchesi, a La locanda del gusto di Vicenza, da visitare non solo per la pasta fresca fatta a mano con farine genuine, ma anche perché è nata dentro la casa natale di Antonio Fogazzaro.
    E poi ancora, da non perdere gli Spaghetti di rapa rossa nei dammusi di Destino vegetariano a Pantelleria (Tp) o il servizio di Chef vegano a domicilio (con tanto di lezione di cucina) della Mucca felice di Clivio (Va) o, per una serata a Roma, il Rockabrilli, tra note e birre artigianali. Per ciascuna struttura, oltre a indirizzi, orari e prezzi, la guida valuta anche l'impatto ambientale (raccolta differenziata, energia rinnovabile, stoviglie compostabili, eco detergenti); la presenza di prodotti biologici, a km0 e locali; la disponibilità ad accogliere amici a quattro zampe. Più tutta un sezione sui rifugi per gli animali, per meglio conoscerli e programmare una visita ai loro ospiti. E se non è abbastanza, c'è anche il sito e l'app (www.viaggiavegan.it) per restare sempre aggiornati.
    ''Una mappa - scrive nelle prefazioni Maurizio Pallante, fondatore del Movimento Decrescita Felice - dei luoghi in cui si sta costruendo un rapporto diverso tra gli esseri umani e gli altri esseri viventi. In cui l'altro mondo possibile, che molti auspicano, va prendendo forma. Lentamente, ma con passo costante''.(ANSA).
   

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