Il Manifesto animalista della Pelluchon

Autrice, "la causa animale è la causa dell'umanità"

(di Mauretta Capuano) (ANSA) - ROMA, 10 APR - CORINE PELLUCHON, MANIFESTO ANIMALISTA (SONDA, PP 111, EURO 14). Lo sfruttamento animale "è la spia di un modello generale di sfruttamento di tutti i viventi". La filosofa francese Corine Pelluchon, specializzata in bioetica ed ecologia, parte da qui nel suo 'Manifesto animalista' che ha l'intento di politicizzare la causa animale che è "anche la causa dell'umanità" dice l'autrice. 'Politiser la cause animale' è, non a caso, il sottotitolo dell'edizione francese del libro, pubblicato in Italia da Sonda nella traduzione di Fabrizio Florian. "La questione animale può essere la leva che ci permette un cambiamento generale verso un nuovo modello di sostenibilità ecologica e sociale" spiega all'ANSA la Pelluchon che è una delle ricercatrici e formatrici di punta del comitato etico dell'Espace ethique AP-HP di Parigi, nato come consulta permanente della Commissione parlamentare per la Legge francese sulla bioetica. "Bisogna avere una strategia per il lungo periodo ma lavorare da subito per introdurre il cambiamento. C'è un collegamento tra lo sfruttamento animale e quello che succede a livello climatico e c'e' una relazione tra lo stato di salute delle persone e il consumo di carne che viene da allevamenti intensivi. Bisogna pensare anche alla riconversione del lavoro, all'inserimento di chi ora è occupato nella filiera alimentare.
    Si può investire e si devono sviluppare attività economiche in prodotti che non sfruttino gli animali e che inquinino meno l'ambiente" sottolinea la Pelluchon che parla del suo manifesto come di un "progetto necessario e visionario".
    Per l'autrice uscire da un sistema basato sul consumismo, in cui si vive una "crisi morale e spirituale e una perdita di senso che avvicina alle derive populiste e autoritarie" e "farsi carico dei diritti degli animali, dell'amore e del rispetto può aprire a nuovi scenari di rapporto con l'Altro, umano o animale, che non siano di dominio". La Pelluchon vuole portare al centro dell'attenzione pubblica la causa animalista: "come filosofa ho voluto dare strumenti e una strategia per i politici, a tutti i livelli e orientamenti, per il medio e lungo periodo e al di fuori dell'ideologia.
    Bisogna farsi carico - dice - degli interessi degli animali perchè sono anch'essi soggetti politici e fanno parte di un causa più generale. Un mondo senza lo sfruttamento degli animali è migliore anche per gli umani" dice. Sviluppare un programma che renda felici noi e loro per l'autrice è possibile anche se la strategia non è facile: "bisogna mescolare durezza e morbidezza. Si lavora per il futuro e la collera deve trasformarsi in impegno". Un percorso che la Pelluchon invita a fare insieme perchè "l'ora della transizione è arrivata.
    Rendendo giustizia agli animali, salviamo la nostra anima e il nostro avvenire. Abbiamo un mondo da conquistare" spiega nel libro che si chiude con un utile glossario.
   

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