Sangue e nebbia nella Londra di Jack

Tornano i misteri di Whitechapel nel thriller di Di Furia

(ANSA) - ROMA, 3 GEN - SARA DI FURIA, JACK (La Corte Editore, pp.256, 15.90 Euro). E' una Londra dalle tinte scure, nebbiosa e senza luna quella che definisce l'atmosfera vittoriana del noir Jack, scritto da Sara Di Furia per La Corte Editore, nel quale l'autrice rilegge in chiave inedita la celebre storia di Jack Lo Squartatore. Siamo nel quartiere londinese di Whitechapel, nel 1888: attorno a Blake, inglese vissuto in India e tornato in patria dopo una brutta storia di truffe e suicidi, si concentrano numerosi delitti efferati e molti misteri. A morire una dopo l'altra sono le prostitute del quartiere, strangolate e seviziate: gli omicidi sono attribuiti al serial killer Jack Lo Squartatore, ma Blake sembra essere il perfetto capro espiatorio, anche perché Scotland Yard tarda a braccare il colpevole. Tutto intorno, in una città dall'aspetto sinistro e lugubre ma al tempo stesso affascinante, si sviluppa una rete di intrighi e misteri a opera di personaggi dalla dubbia moralità che sembrano concentrare su di sé ogni sorta di vizio. L'autrice li caratterizza psicologicamente in modo appropriato (soprattutto il protagonista), lasciando intendere che ognuno di loro, forse, può nascondere un terribile lato oscuro. Dopo tanti libri e film riprendere in mano la vicenda già così sfruttata di Jack Lo Squartatore potrebbe rappresentare un rischio, tuttavia Sara Di Furia confeziona un thriller che si legge avidamente, grazie a una trama avvincente in cui tutto si incastra in modo perfetto. Anche il linguaggio, diretto e privo di fronzoli, permette al lettore di visualizzare mentalmente le scene, da quelle più macabre a quelle più sensuali, indugiando su descrizioni e dettagli che rendono ricca ogni pagina. Ma se il realismo è la cifra stilistica del romanzo, ciò non impedisce all'autrice di concedere spazio anche alle illusioni, al soprannaturale, a ciò che razionalmente non può trovare spiegazione. Uno dei misteri più affascinanti del libro è per esempio quello che riguarda la casa acquistata da Blake, una villa appartenuta a Erin Wilson, artista nota per le sue abitudini libertine e scomparsa in circostanze poco chiare. E come accade in ogni noir che si rispetti la verità si nasconde in fondo, quasi all'ultima pagina, in un crescendo di brividi: a poco a poco infatti la fitta nebbia si dirada e spunta una timida luce, che poi, accompagnerà il lettore per mano verso la soluzione dell'enigma. (ANSA).
   

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