Ascesa e caduta di un narcotrafficante

Storia di Nem e di Rio De Janeiro, città meravigliosa

(ANSA) - MILANO, 2 OTT - MISHA GLENNY 'NEMESIS - ASCESA E CADUTA DI UN GRANDE NARCOTRAFFICANTE' (BALDINI&CASTOLDI, PP.
    322, EURO 19). L'intreccio di storie differenti per il racconto di un micromondo che all'interno della favela più grande e più drammaticamente famosa di Rio De Janeiro e di tutto il Brasile, sembrano l'unica storia possibile da raccontare. Tra povertà totale, completa assenza delle istituzioni e urgenza del dover provvedere a se stessi e alla propria famiglia, quella che racconta Misha Glenny, giornalista d'inchiesta specializzato in politica internazionale, è la vicenda di Antonio Bonfim Lopes, che messo di fronte alla necessità di pagare le cure per la sua bambina affetta da una malattia rara, trova l'unico modo possibile di esistere nel giro della droga. L'onesto cittadino brasiliano si trasforma rapidamente in Nem, boss dei boss di Rocinha, temutissimo e rispettato da tutti e tanto da dettare le regole per la vita stessa, o la morte, all'interno della favela carioca anche dal carcere e perfino quando, in tempi recenti, l'esercito e le autorità brasiliane 'pacificano' il quartiere con l'ingresso dei carri armati. Sullo sfondo, la storia del paese brasiliano, in bilico tra una delicata e turbolenta democrazia e la dittatura militare, l'emigrazione interna e di massa dal Nord Est verso le città della costa, la 'saudade' e lo sviluppo smisurato di una baraccopoli che da agglomerato di casupole negli anni Sessanta e Settanta si trasforma in un fitto insediamento senza regole, se non quelle dettate dalle bande criminali e da chi ha ottenuto in vari modi il rispetto del resto della popolazione locale. La storia di Nem, insomma, è anche quella di Rio De Janeiro, la 'città meravigliosa', come piace chiamarla ai brasiliani, invischiata tra corruzione, narcotraffico e intrighi politici di ogni sorta prosperati del quarto di secolo riassunto nella narrazione di Glenny, che parte dall'arresto del trafficante e poi ricomincia dagli anni Sessanta, attraverso le voci di tanti protagonisti, per arrivare poi fino a quasi i giorni nostri. "Andare a Rocinha - racconta un 'socio in affari' di Nem - è come andare a una festa. Tu vai li con la coca, quelli te la comprano e ti pagano subito in contanti. E poi ci sono le donne, le feste funk e gli affari si concludono sul posto, in contanti e senza problemi". Un po' 'Narcos' (per violenza ma non per lussi ostentati) e un po' 'City of God' per la descrizione dell'irrecuperabile miseria delle periferie suburbane brasiliane, 'Nemesis' è un inchiesta scritta al modo del romanzo, dove i protagonisti sono i cattivi ma anche le pedine di un sistema che in qualche modo sopravvive nella sua fitta ragnatela, grazie anche alle trame costruite con pazienza dei piccoli 'ragni velenosi' di Rocinha.
   

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