Guida all'Iran per visitatori esigenti

Quattro percorsi storico-archeologici a scoperta grande civiltà

(ANSAmed) - ROMA, 26 LUG - IRAN: GUIDA STORICO-ARCHEOLOGICA. DALL'ANTICA PERSIA ALL'IRAN CONTEMPORANEO, SEGUENDO QUATTRO GRANDI ITINERARI - EDIZIONI TERRA SANTA (pp.220, euro 18) - Una guida nel filone del grande interesse italiano per i viaggi in Iran, ma non in quello del turismo 'mordi e fuggi'. Attenta cioè alla storia e all'archeologia dell'antica Persia, con contributi di livello accademico, ma anche all'attualità di un presente in continua trasformazione, come alla dialettica fra diverse religioni - dall'antico zoroastrismo all'ebraismo e al cristianesimo - che sono tutt'altro che scomparse nella Repubblica islamica.

    E' la Guida storico-archeologica pubblicata dalle Edizioni Terra Santa, un lavoro a più mani che raccoglie i contributi di Elena Asero, autrice dei quattro itinerari che costituiscono la parte più corposa del libro, oltre che della introduzione storica sulla Persia antica; Elisa Pinna, già corrispondente dell'ANSA a Teheran, che dipinge un agile ritratto dell'Iran contemporaneo; Vincenzo Lo Passo, che scrive di ebraismo e cristianesimo in terra di Persia; e Bartolomeo Pirone, che parla della sua islamizzazione a partire dal VII secolo d.C. e della successiva frattura tra sunnismo e sciismo, corrente minoritaria dell'islam, che però crebbe e si sviluppò come maggioritaria proprio in Iran. "Fratelli diversi" dunque, i musulmani iraniani sciiti rispetto ai sunniti, nella cui confessione, oltre ad una predisposizione ai riti penitenziali intensamente vissuti nei giorni dell'Ashura, "vi è un forte senso di minoranza perseguitata, di predisposizione al sacrificio, uno spirito di ribellione al potere oppressivo" (Pinna).

    Ma in Iran resta anche un attaccamento profondo allo zoroastrismo delle più antiche origini, tanto che la festa per eccellenza non è nessuna del calendario islamico, ma piuttosto quella della rinascita del Nouroz, il Capodanno persiano che ricorre il 21 marzo, solstizio di primavera, e fa andare tutti per due settimane in vacanza o radunarsi nei tanti popolari pic-nic all'aperto.

    E poi ancora vi è "la comunità ebraica più numerosa di tutto il Medio Oriente al di fuori di Israele: circa 20 mila persone concentrate per lo più a Teheran", benché fossero cinque volte di più prima della Rivoluzione del 1979. E infine il Cristianesimo, "che contribuì in modo rilevante alla vita culturale dell'Iran nei suoi millecinquecento anni di storia" (Lopasso), e che ora sembrerebbe essere la religione in più rapida crescita, mentre solo una minima parte della popolazione ormai frequenterebbe la moschea, per sentirvi gli spesso politicizzati sermoni del venerdì. Dall'antica Susa nell'impero dell'Elam al regno dei Medi, dall'impero persiano ad Alessandro Magno e a quello sasanide, la guida ripercorre la storia di una civiltà millenaria, accompagnando lettore e visitatore nei luoghi che ne furono i capisaldi. Ma ci ricorda anche, ancora in tema di influenze reciproche tra religioni, che da queste terre giunsero i Magi da Oriente, probabilmente zoroastriani, nel racconto della nascita di Gesù del Vangelo secondo Matteo. E che la loro religione influenzò profondamente anche l'ebraismo e il cristianesimo. Insomma, è un Iran con molti punti di contatto con l'Occidente, quello che emerge da questa Guida, e non solo per i gusti moderni e la cultura aperta al mondo dei suoi giovani. Un Iran che non delude dunque gli archeologi, ma nemmeno il visitatore più curioso per le società in movimento: e quella iraniana smentisce certamente ogni stereotipo o ideologica rappresentazione.
   

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