Luigi Pirandello, il suo mondo in 632 foto

A 150 anni da nascita, le immagini della vita e della carriera

  I PIRANDELLO. LA FAMIGLIA E L'EPOCA PER IMMAGINI (La Nave di Teseo, pp.232, 40 Euro). Un'immersione fotografica a tutto campo nella sfera privata e professionale di uno degli autori più importanti espressi dal nostro teatro e dalla nostra letteratura: in occasione del 150esimo anniversario dalla nascita di Luigi Pirandello, arriva in libreria con La Nave di Teseo il libro I Pirandello - La famiglia e l'epoca per immagini, che raccoglie gli studi e le indagini svolti dai curatori Sarah Zappulla Muscarà e Enzo Zappulla negli ultimi 20 anni in tutto il mondo, cercando fotografie e documenti in archivi pubblici e privati. Sono 632 le foto pubblicate nel volume, una vera e propria miniera inesauribile di informazioni e suggestioni che costruisce per il lettore un racconto emozionante e rivelatore di tutta un'epoca. Dalle immagini dei genitori Stefano Pirandello e Caterina Ricci Gramitto (il cui matrimonio avvenne ad Agrigento, il 28 novembre 1863) a quelle della famiglia formata da Luigi, con la moglie Maria Antonietta e i figli Stefano, Lietta e Fausto, dalle amicizie più care strette con Martoglio, Rosso di San Secondo, Campanozzi, Alvaro, Bontempelli, Masino, d'Amico, Ojetti, Salvini, Labroca, Maselli, Romagnoli, Colin, Crémieux agli incontri celebri con Albert Einstein, George Gershwin, Pablo Neruda e Walt Disney, fino all'irrompere di Marta Abba, interprete prediletta del suo teatro e sua musa ispiratrice, nel libro le immagini, alcune inedite e altre molto rare, si rincorrono testimoniando la straordinaria avventura umana di un artista-intellettuale fuori dal comune. "Le fotografie a volte rivelano molto di più di uno scritto.
    Sono documenti umani che raccontano di viaggi, avvenimenti e personaggi della vita di Pirandello e della sua famiglia, ma anche di dettagli importanti come atteggiamenti, mobili, vestiti dell'epoca", spiega all'ANSA Sarah Zappulla Muscarà, sottolineando quanto proprio le immagini "siano strumento essenziale per aiutare a capire un autore complesso, contraddittorio e tormentato come lui". Ad esempio le foto con la famiglia rivelano molto dei suoi rapporti non sempre facili, "con la moglie, che poi impazzì, e con i figli, che lui di fatto mantenne economicamente per tutta la vita". Ma è con il primogenito, suo assistente fino alla fine, "che Pirandello ebbe un rapporto del tutto speciale", racconta la curatrice, "come rivela un eccezionale carteggio tra i due, padre e figlio parlavano di tutto. Stefano è sempre stato dietro a suo padre, ma ha scritto anche lui per tutta la vita, offrendo come autore un interessante spaccato del '900 anche se fortemente autobiografico. Tuttavia scelse di essere uno scrittore postumo, perchè voleva che pubblico e critica lo guardassero con la giusta distanza e non nel confronto con il padre". Molti e tutti particolarmente espressivi anche i ritratti del premio Nobel sparsi tra le pagine del volume: "il suo volto è davvero una maschera, gli occhi pungenti sembrano voler penetrare chi li osserva, e lo sguardo, quasi mefistofelico, condensa i temi centrali della sua poetica: l'incomunicabilità, l'impossibilità di conoscere la verità, l'identità, le angosce, la morte", prosegue, "Pirandello era interessato all'uomo e ai particolari della vita. Per questo resta l'autore più attuale che abbiamo, perché racconta tematiche esistenziali".
   

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