A noi ci piaceva il blues

Storia in musica di una generazione che vive ancora di musica

   (ANSA) - ROMA, 26 FEB - ANTONIO TRICOMI-GIORGIO VERDELLI, A NOI CI PIACEVA IL BLUES... ovvero tutte le strade portano a Memphis (Reality Book, pp.248, 13 Euro). Gli anni Settanta, la musica, Napoli, una generazione cresciuta a pane e vinile.
    Antonio Tricomi e Giorgio Verdelli, giornalista il primo, autore e regista di radio e tv il secondo, aprono il cassetto dei ricordi e delle emozioni per raccontare un'epoca. Un'epoca che hanno vissuto in prima persona. Un libro che è una raccolta di racconti, con i contributi di personaggi come Enzo Avitabile, Luigi Caramiello, Gianfranco Coci, Enzo Decaro, Tony Esposito, Peppe Lanzetta, Dino Luglio, Mario Martone, Francesco Patierno, Sandro Ruotolo, Daniele Sanzone, Patrizio Trampetti, Graziano Uliani, Claudio Velardi che quelle stesse atmosfere le hanno vissute e respirate. Un libro che è anche una sorta di "educazione sentimentale" in musica di una generazione che negli anni Settanta preferì i dischi al piombo delle pistole. E che ancora sente bruciare sotto la pelle quella passione. Tra la Napoli vissuta, che in quegli anni viveva un fermento creativo notevole, e l'America sognata da cui arrivava l'eco di mondi ancora inesplorati, il blues è una sorta di ancora di salvezza. La storia del libro inizia più di tre anni fa, ma l'urgenza interiore di portare a termine il lavoro si è materializzata agli autori nella notte tra 4 e 5 gennaio 2015, quando morì all'improvviso Pino Daniele. Un'emozione collettiva, a Napoli e non solo, che invase gli animi e le piazze. Da quell'emozione Tricomi e Verdelli sono partiti per ripercorrere la loro "storia d'amore" con la musica. Un viaggio da Napoli a Los Angeles, passando per Memphis. Perché è a Memphis, la culla del blues, che portano tutte le strade. "Questo libro non è nostrom ma musica e parole, incontri e memorie sono semplicemente passati attraverso di noi. Come la musica passa negli strumenti". A corredare ricordi, aneddoti, curiosità le immagini tratte dagli archivi fotografici di Tita Pitteri e Lino Vairetti e la prefazione di Maurizio De Giovanni. "In queste pagine troverete qualcosa che vi farà capire come siete arrivati dove siete adesso, che strade avete percorso e perché".(ANSA).
   

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