L'orribile segreto di Ruggine

Il nuovo romanzo di Anna Luisa Pignatelli

    (ANSA) - ROMA, 22 FEB - ANNA LUISA PIGNATELLI, RUGGINE (FAZI, PP 151, EURO 16). Una sopravvissuta, una donna contro tutti per una vita intera, fino alla lunga vecchiaia. La conosciamo così, anziana, 'Ruggine', la protagonista del nuovo romanzo, pubblicato da Fazi editore, di Anna Luisa Pignatelli, l'autrice di 'Nero toscano'. Poco conosciuta in Italia, la scrittrice di origini toscane è molto apprezzata in Francia, dove ha vinto il Prix des lecteurs du Var. Dopo aver passato molti anni all'estero, ora vive in Guatemala. Gina - chiamata Ruggine per il grande attaccamento a Ferro, un gatto che ormai è la sua unica compagnia - è emarginata dalla comunità di Montici, il borgo toscano in cui vive. Custodisce un terribile segreto che proprio segreto non è. Dopo la morte del marito Neri vive con la sua pensione e facendo lavori di cucito e a maglia. Il vero problema è il rapporto con il figlio Loriano, un ragazzo strano, che solo il padre sapeva tenere a bada, con il quale è tutto un contrasto, una lite, finchè una notte lui entra nella camera da letto della madre deciso ad avere un rapporto con lei. Inutile il tentativo di scappare fatto da Ruggine. E con il passare del tempo la relazione degenera fino a quando Loriano viene trasferito dai servizi sociali in una comunità-alloggio per il suo comportamento violento. Nel suo cuore Gina-Ruggine custodisce una cosa orribile di cui la mente non vuole avere memoria. E' una donna che nell'animo si porta un peso che le curva la schiena e gli altri la vedono come una strega, una pazza smemorata, un demonio.
    "Loriano le aveva fatto paura sin da quando era venuto al mondo" viene raccontato nel libro in cui la Pignatelli ci mostra l'immagine di una donna che non è facile dire se sia vittima o carnefice. "La mente si consuma nello sforzo di vivere e, bisognosa di rassicurazione e di conforto, accantona il ricordo di certi episodi insopportabili nel tentativo di lasciarseli alle spalle per sempre" dice la Pignatelli. E anche la visione della comunità in cui vive Ruggine contrasta con quello che è realmente. E' gente, come scrive l'autrice del libro, "dall'apparenza innocua, civile, con gli usci di casa guarniti di vasi di rose e di gerani" ma capace "di scrivere lettere anonime e di calunniare alle spalle". Solo un giovane parroco originario della Giamaica aiuta Gina.
    'Ruggine' è un romanzo tagliente, desolato, che disturba per la sua asprezza, che racconta un destino avverso dove non sembra esserci pietà e giustizia. Dove i sentimenti non hanno spazio fino al finale che non lascia scampo.
   

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