Dario Fo, lo zingaro boxer che sfidò SS

Esce nuovo romanzo Nobel da storia vera Johann Trollman

 (ANSA) - ROMA, 12 GEN - DARIO FO, RAZZA DI ZINGARO (CHIARELETTERE, PP 160, EURO 16,90). Scopre la boxe da bambino, ha grande talento e conquista strepitose vittorie ma uno zingaro come Johann Trollman, vissuto tra il 1907 e il 1943, non può essere campione. A lui il titolo è negato nella Germania nazista. La storia terribile, dimenticata, di un uomo a cui le strade del successo e degli affetti sono sbarrate viene ricostruita da Dario Fo nel suo nuovo libro 'Razza di zingaro' che esce per Chiarelettere con le preziose illustrazioni, tra cui quella di copertina, disegnate e dipinte dal Nobel con la collaborazione di Michela Casiere e Jessica Borroni.

    La vicenda di Trollman, recuperata grazie alla ricerca meticolosa del sindacalista-germanista Paolo Cagna Ninchi, diventa il racconto commovente della coraggiosa sfida al nazismo di uno zingaro campione di boxe.

    Un sinti non può rappresentare il Paese alle Olimpiadi del 1928 come gli altri tedeschi e non può neppure stare con sua moglie e sua figlia, per salvarle deve divorziare. Non sia mai che una donna tedesca sia sposata con uno zingaro. "Però per andare in guerra a difendere la Germania uno zingaro va benissimo!" dice lo stesso Johann al fratello. Essere il più bravo non serve a nulla se vinci sul ring ma la vittoria ti viene negata come accade al sinti pugile danzante.

    Soltanto di recente, la Germania ha riconosciuto il valore e l'autenticità di questa storia e ottant'anni dopo ha consegnato alla famiglia Trollman la corona di campione dei pesi mediomassimi negata a Johann. "Mi hanno tolto il titolo senza una ragione sportiva, solo perchè sono di razza sinti, dopo gli ebrei adesso tocca a noi andarcene dal pugilato" dice Johann alla moglie Olga. Dario Fo, che ha sempre avuto la passione di riportare all'attenzione storie dimenticate o trascurate riesce anche questa volta a farci leggere il presente attraverso un passato che, pur con tutte le differenze, è ancora qui. In fuga dai nazisti, lo zingaro resta per mesi nascosto nella foresta con il suo cavallo ma non scamperà alla sterilizzazione, al dover combattere come soldato in guerra e al campo di concentramento. Ma Trollman non si da mai per vinto e sfiderà, cercando di evitarlo fino all'ultimo, anche il kapò. Una sfida vinta che proprio per questo gli costerà la vita. Ormai sfiancato, senza più la mobilità e lo scatto di una volta, Johann cerca di non farsi notare nel lager ma il comandante della guardia del campo di concentramento riconosce il pugile campione e lo costringe ad allenare le SS. Cade, prende pugni in faccia, non ce la fa più, lo massacrano. I compagni lo salvano organizzando uno scambio di persona. Ma il feroce responsabile del nuovo blocco in cui finisce lo costringe a fare a pugni con lui. Lo zingaro cerca di evitarlo ma il kapò non molla e avrà la lezione che si merita. Un'altra vittoria che Trollman dovrà pagare.
   

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