Porto Canale Cesenatico, luogo del sogno

Dai pescatori a Tonino Guerra, viaggio in provincia romagnola

(ANSA) - ROMA - SERGIO BARDUCCI, TRA LEVANTE E PONENTE (MINERVA EDIZIONI PP 190, 12 EURO). Il luogo centrale di "Tra Levante e Ponente" è il Porto Canale di Cesenatico. Quello progettato nel Rinascimento da Leonardo da Vinci e diventato nel tempo luogo centrale della storia e dell'immaginario dei suoi abitanti. Uno spazio che taglia a metà la cittadina della riviera, ne divide i quartieri e lungo il quale si svolgono e s'intrecciano, i ricordi, gli incontri, i percorsi di vita narrati da Sergio Barducci. "Come diceva il poeta inglese Alexander Pope, 'Il mare unisce i paesi che separa' ed è quanto accade anche a Cesenatico dove ho trascorso la mia adolescenza e gli anni della mia formazione.
    L'acqua è, però un elemento conduttore, capace di collegare ma anche di isolare", spiega l'autore, che è un giornalista sammarinese. Il mio libro racconta le storie della gente di mare, la grandezza dei figli illustri di questa piccola comunità, la conquista del successo anche internazionale di molti di loro, che però non hanno perso l'identità locale, il contatto con i luoghi in cui sono cresciuti, con il dialetto, con le amicizie, gli affetti". "Tra Levante e Ponente" è un racconto dove l'autobiografia s'intreccia e si annoda con la vita nella provincia italiana.
    Svela quella parte del nostro Paese dove moltissimi italiani si sentono felici. Felici di conoscere ogni angolo del territorio a cui li legano radici profonde. Una provincia più volte analizzata dalle indagini sociologiche e collocata ai primi posti nelle graduatorie sulla qualità della vita. E' l'Italia delle partite IVA, direbbe un economista per mettere in evidenza la vivacità economica delle province. E' l'Italia di cui Giovanni Guareschi ha saputo fotografare la magia e non è un caso che lo stesso Guareschi sia figlio della provincia: nato a Fontanelle di Roccabianca, un paesino di 3 mila abitanti nella provincia di Parma, ha scelto di concludere la sua vita a Cervia, proprio al confine di Cesenatico e del suo Porto Canale.
    Il libro ci offre 25 capitoli ognuno dedicato a un personaggio diverso. Alcuni sono anonimi, come i vecchi pescatori o l'uomo del carretto di "maritozzi"; altri invece molto popolari, come Tonino Guerra o Lucio Dalla, Alberto Zaccheroni e Azeglio Vicini, Giorgio Ghezzi e Marco Pantani.
    Come ricorda Maurizio Costanzo nella sua introduzione al volume: "Barducci, ha narrato scenari, angoli di territorio, personaggi abbastanza inediti, pur se inediti non sono. Ha raccontato personaggi che negli anni, progressivamente, sono diventati invisibili. Un racconto dove il Porto Canale di Cesenatico diventa virtuale spartiacque tra due mondi: quello della tradizione e quello della modernità". Quello di "Tra Levante e Ponente" è un passaggio non facile ma riuscito dalla cronaca giornalistica alla forma racconto. "Nei miei primi due libri avevo raccolto interviste su come politici italiani e europei vedono San Marino su il fatto ritenuto più importante da direttori di grandi quotidiani nella storia degli ultimi vent'anni. Noi giornalisti siamo abituati a separare le nostre opinioni dai fatti a non essere mai protagonisti di ciò che scriviamo. Ma in questi 25 capitoli ho inserito anche le emozioni e i sentimenti che ho provato a Cesenatico e che mi legano al luogo centrale della mia formazione e adolescenza".
    (ANSA).
   

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