Abusi sui minori, raccontare indicibile

Giuliana Olzai indaga sulle dinamiche e gli scenari dell'orrore

    (ANSA) - ROMA, 15 APR - GIULIANA OLZAI, ABUSO SESSUALE SUI MINORI. SCENARI, DINAMICHE, TESTIMONIANZE (ANTIGONE EDIZIONI - PP 375, EURO 28). L'orrore degli orrori, quello che nessuno ha voglia di scoprire. L'abuso sessuale sui bambini e le bambine è forse l'ultimo tabù rimasto, quello su cui gravano ancora una forte condanna da parte dell'opinione pubblica e una pesante sanzione di mass media e rappresentanti politici. Su questo reato odioso cerca di far luce il volume di Giuliana Olzai, laureata in Statistica e specializzata in Metodi e tecniche per la ricerca sociale, che ha analizzato i 288 procedimenti giudiziari del Tribunale penale di Roma nel quadriennio 2000-2003 riguardanti proprio gli abusi sui minori di 14 anni.
    Con un lavoro accurato, l'autrice ha seguito i percorsi processuali delle denunce, ha ripercorso l'iter giudiziario compiuto dalle vittime che denunciano una violenza, perpetrata quasi sempre da persone che conoscono bene, con le quali hanno spesso un legame affettivo. Un'analisi che cerca di aiutare il lettore a comprendere come questo stretto legame fra vittima e carnefice abbia un effetto diretto sull'invasività e la gravità degli abusi, sulla ripetizione delle violenze così come sul tempo che trascorre prima che il bambino o la bambina abbia il coraggio di denunciare.
    Il volume riesce a restituire al lettore il punto di vista dei bambini abusati, analizzando con l'aiuto della documentazione processuale diverse storie di violenza, raccontate attraverso gli atti giudiziari ma anche i racconti delle vittime nel corso dell'iter processuale, con tutti i dettagli a volte scioccanti. "Dieci anni compiuti da poco, una giornata che sembra scorrere serena e felice per un karaoke appena comprato, la madre assente per una visita medica di controllo, quando il padre la chiama nella sua camera e alla sua resistenza la trascina per un braccio, la spoglia, la fa stendere sul letto, la stupra e poi 'vatti a lavare e non dire niente a mamma'. Non ricorda nient'altro della prima volta che il padre ha consumato con lei un rapporto sessuale completo.
    Così inizia il lungo calvario di una bambina, costretta dal padre a subire ogni sorta di abusi e aggressioni sessuali, durato ben sette anni".
    Le drammatiche storie raccontate aprono squarci sulle dinamiche familiari sottese alle violenze, sul ruolo della madre nell'abuso, sugli atteggiamenti di omertà e i silenzi all'interno della famiglia. Omertà e silenzi che, uniti alla paura, alla vergogna e soprattutto alla "subordinazione affettiva" del minore vengono spesso denunciati con notevole ritardo. Si è portati a chiedersi, insieme con la Olzai, "il perché di un così lungo silenzio".
    I dati analizzati dall'autrice confermano ancora una volta in modo drammatico, sottolinea lo psichiatra Luigi Cancrini nell'introduzione del volume, che l'abuso sessuale sui minori "viene compiuto soprattutto nelle situazioni in cui la famiglia, invece di svolgere una funzione protettiva, si trasforma, per il bambino, in un inferno dal quale è difficile difendersi e liberarsi: con una denuncia destinata, abitualmente, a renderne problematica o impossibile la stessa sopravvivenza".(ANSA).
   

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