Peterloo, da Mike Leigh l'elogio della democrazia

Affresco storico massacro Manchester 1819, in sala dal 21 marzo

 E' una riga (forse) nei libri di scuola italiani ma la data del 16 agosto 1819 è invece un punto fondamentale nella definizione della democrazia in Gran Bretagna quando un pacifico raduno a St Peter's Field a Manchester, allora nel pieno sviluppo industriale capitalistico, di 60 mila persone che chiedevano il suffragio universale venne spazzato via dalla cavalleria e dagli Ussari della Corona inglese. E' il grande affresco d'epoca dell'Inghilterra post Waterloo che Mike Leigh racconta in Peterloo, dal 21 marzo con Academy Two dopo l'anteprima in concorso a Venezia. La sospensione di ogni diritto (quelli non scritti dell'Habeas Corpus Act, la carta costituzionale inglese), la repressione delle istanze democratiche, le difficoltà di una stampa libera sono i temi al centro.
    "Temi di grande contemporaneità: la parola democrazia, rappresentanza, voce del popolo, differenza di classe sono quanto mai rilevanti. Ogni giorno ci si pongono davanti. I film lasciano sempre cose a cui pensare: il massacro di Peterloo ci ricorda cosa c'è all'origine della democrazia, quali sono i fondamenti della politica e infine della libertà di pensiero" dice il 75enne grande regista di Segreti e Bugie, Topsy Turby, Il segreto di Vera Drake (Leone d'oro nel 2004) e di Mr. Turner.
    "Spero che Peterloo stimoli nello spettatore una riflessione sul tema della democrazia senza metterne in discussione i capisaldi. Abbiamo iniziato la lavorazione nel 2014 e, mentre ci documentavamo, ci siamo resi conto che, giorno dopo giorno, accadevano intorno a noi cose che rendevano i temi che affrontavamo sempre più attuali. Non pensavamo che il mondo sarebbe cambiato tanto in cinque anni" prosegue il regista inglese. "Tendiamo a dare per scontate le caratteristiche positive della democrazia e tuttavia vediamo accadere intorno a noi cose allarmanti come il referendum sulla Brexit, le ultime elezioni presidenziali americane o ciò che sta succedendo recentemente in Italia. Questi fatti ci spingono a riflettere sui disastri a cui si può andare incontro quando la democrazia comincia a non funzionare".
    Il dramma storico, tragico che parte con la carneficina di Waterloo e finisce con morti e 400 feriti sul campo mentre a Londra pranza il principe reggente e i politici di rango, giudici di corte, responsabili della repressione, mette in scena la società inglese del 1819, le sue classi nell'epoca immediatamente precedente a quella in cui vissero Marx e Engels.
    Ci sono le storie degli operai tessili affamati (inclusa la prima riunione delle donne operaie), dei contadini oltre a quella di 'illuminati' come John Taylor e i giovani imprenditori protestanti che proprio a Manchester fondarono The Guardian, ancora oggi una delle principali voci liberal della stampa mondiale.
    Un uomo un voto si infervorano gli oratori di Peterloo mentre la povera gente chiede di abbassare il costo del pane: alto/basso Storia/storia aristocrazia/popolo l'affresco corale di Mike Leigh sono 154 minuti di epica minima.
   

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