L'Amarcord di Virzì nel segno di Scola

Con Notti magiche racconto il cinema in commedia dei maestri

(ANSA) - ROMA 8 NOV - Paolo Virzì non nasconde che 'Notti magiche', che arriva l'8 novembre nelle sale italiane distribuito da 01, sia un ritorno al passato, una sorta di Amarcord di quegli anni Novanta in cui era a Roma alla ricerca di un posto al sole nel mondo del cinema. E racconta come l'idea del film fosse nata al funerale di Ettore Scola: "Mi resi conto che era andato via l'ultimo dei grandi. Allora mi venne in mente che volevo dire grazie a questi mitici personaggi e farlo anche in modo irriverente, buffo, come loro stessi mi avevano insegnato".
    Tutto parte nel 1990 - durante i mondiali di calcio nella notte in cui l'Italia fu eliminata ai rigori - con una Maserati nera che sprofonda nel Tevere. Dentro l'auto c'è un produttore cinematografico ucciso: Leonardo Saponaro (Giancarlo Giannini).
    Vengono subito sospettati tre giovani aspiranti sceneggiatori: Antonino (Mauro Lamantia) che viene da Messina; Luciano (Giovanni Toscano) piombinese, proletario e caciarone, ed Eugenia (Irene Vetere) ricca borghese romana piena di fragilità.
    Questi tre ragazzi, finalisti del Premio Solinas, nonostante le differenze di carattere, si ritrovano prima amici e poi a vivere insieme la sognata opportunità di essere introdotti nel mondo del cinema. Ma quello che i tre ragazzi trovano in quel mondo, insieme alla creatività, è un vero circo fatto di sfruttamento, illusioni, sogni, starlette, impresari truffaldini e machismo a gogo. Per loro però anche l'opportunità di frequentare da vicino i grandi registi come Fellini, Risi, Scola. "Quella stagione del cinema - dice Virzì - mi ha suscitato emozioni indelebili che sono diventate lentamente qualcosa tra nostalgia e burla. Certo che questa è un'autobiografia, ma cosa non lo è - sottolinea poi -. 'Notti magiche' è un grande affresco del mio arrivo a Roma in una cornice narrativa da giallo, comunque un modo per raccontare quella stagione, delle illusioni-disillusioni verso i grandi maestri del cinema da me visti allora con sgomento e ammirazione". E aggiunge il regista toscano: "Non volevo con questo 'uccidere i padri', come qualcuno ha detto, ma far piuttosto capire che personaggi come Gassman, Monicelli e Scarpelli quando erano giovani avevano forse avuto lo stesso problema verso altri autori". Giannini smentisce i rumors: "Il produttore che interpreto non è Cecchi Gori, casomai un altro di cui non farò il nome anche perché è un mio caro amico. Per quanto riguarda i grandi personaggi di allora non è vero che fossero così severi: Fellini, alle quatto di mattina, mi mostrò un pezzo di parmigiano venuto direttamente da Parma con cui ci facemmo gli spaghetti e Scola si divertiva a tirarmi le sigarette mentre ero sul set".
    Scritto da Virzì con Francesca Archibugi e Francesco Piccolo, 'Notti magiche' ha nel cast Roberto Herlitzka, Paolo Sassanelli, Marina Rocco, Annalisa Arena, Eugenio Marinelli, Emanuele Salce, Giulio Berruti, Ferruccio Soleri, Paolo Bonacelli, Regina Orioli, Andrea Roncato, Giulio Scarpati, Simona Marchini, Ludovica Modugno Tea Falco e la partecipazione straordinaria di Ornella Muti. (ANSA).
   

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