Grlic, L'odio il pericolo maggiore nel mondo

Arriva in sala The Constitution, già vincitore di quasi 30 premi

(ANSA) - ROMA, 2 APR - Ai piani alti, in un lussuoso appartamento, un professore cinquantenne omosessuale che ama vestirsi da donna e si prende cura dell'intollerante padre ex ustascia (i fascisti croati); nel seminterrato in un piccolo pied-à-terre un'infermiera croata sposata e un poliziotto serbo con disturbi di apprendimento: sono le due insolite coppie, vicine di casa in un palazzo di Zagabria, al centro di un incontro tra intolleranza, pregiudizi, drammi personali e scoperte reciproche in 'The Constitution - Due insolite storie d'amore' del grande regista croato Rajko Grlic, nelle sale dal 5 aprile con Cineclub Internazionale Distribuzione in associazione con Tycoon Distribution. Già vincitore di quasi una trentina di premi nel mondo (dal Festival di Montreal a quello di Santa Barbara, dal londinese Raindance, al Festival del cinema europeo di Lecce), il film unisce uno sguardo molto realistico su una società sempre più intollerante a un umanesimo profondo verso i personaggi. A incarnarli un cast strepitoso che comprende Nebojsa Glogovac, scomparso prematuramente a soli 48 anni per un tumore poco più di un mese fa. "In questo momento l'odio è il pericolo maggiore che corre il mondo - dice Grlic in conferenza stampa via skype dagli Stati Uniti -. Sono molto preoccupato, vedo crescere ovunque rabbia e voglia di vendetta". Il muro di diffidenza tra i protagonisti della storia inizia a creparsi quando Vjeko, una sera nella quale era uscito vestito e truccato da donna, subisce una violenta aggressione omofoba da parte di un gruppo di ragazzi. L'uomo finisce in ospedale, dove Maja (Ksenija Marinkovic), infermiera, riconoscendo il suo vicino di casa, decide istintivamente di aiutarlo a rimettersi, assistendo anche il padre. Non accetta soldi, ma chiede al professore un favore: aiutare il marito Ante (Dejan Acimovic), serbo arruolato nella polizia croata, a prepararsi per un esame obbligatorio sulla Costituzione. Tra Vjeko, che ha un forte risentimento verso i serbi, e Ante, dal carattere fumantino, volano subito scintille e tocca così a Maja trovare un terreno comune. L'idea del film "nasce da episodi di intolleranza subiti o che ho visto intorno a me, come quello verso il mio cosceneggiatore Ante Tomic (anche scrittore e giornalista, ndr), che per le sue idee ha subito una violenta aggressione per strada" spiega Grlic, ora al lavoro su un adattamento del romanzo di Miroslav Krleza, 'Sull'orlo della ragione'. La storia di The Constitution "avrei potuto ambientarla in vari Paesi in questo momento, ma volevo radicarla nel mio, che è diventato molto intollerante. Non era così 10 anni fa, ora però la politica è mossa solo dall'odio, tutto è in mano ai chi odia".
    L'attenzione internazionale per The Constitution, comunque, ci ricorda "come certi temi siano particolarmente attuali. Mi aspetto che venga bene accolto anche negli Usa dove esce qualche giorno - aggiunge sorridendo Grlic, che passa molto del suo tempo in Ohio, dove insegna cinema all'Università - qui ci ha pensato Trump a far alzare il livello di intolleranza". Come è stato accolto il film in Croazia? "Bene dal pubblico, ma la televisione pubblica ci ha messo un po' per decidersi a mandarlo in onda". Come è nato il titolo? "Dalla Costituzione croata, che raramente, come tutte le Costituzioni, si legge da capo a fondo, noi l'abbiamo fatto per il film. E' un libro che promuove tolleranza, giustizia, eguaglianza, grandi valori, sembra quasi un film hollywoodiano. Ci siamo chiesti allora perché sia così profonda la differenza tra ciò che è scritto in quel libro e la realtà". (ANSA).
   

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