Torna Pacific Rim, il nemico è tra di noi

Boyega mattatore in nuovo capitolo scontro tra robot e mostri

Dopo aver conquistato il pubblico internazionale con il ruolo di Finn nei sequel di Star Wars, il londinese di origini nigeriane 26enne John Boyega, considerato da Screen International già 7 anni fa una delle potenziali grandi star di domani, sta consolidando il suo status di nuovo divo. E' infatti mattatore (nonché co-produttore) nel ritorno dei robottoni Jaegers contro i Kaiju (i grandi mostri resi famosi dal cinema fantasy giapponese) di Pacific Rim - La rivolta, sequel firmato da Stephen S. DeKnight, del film diretto nel 2013 da Guillermo Del Toro che aveva incassato oltre 411 milioni di dollari nel mondo.
    Il seguito, in uscita il 22 marzo in 280 sale con Universal, punta meno sullo spessore dei personaggi e sullo sguardo umanista, voluti nel primo capitolo dal regista messicano premio Oscar (restato in veste di coproduttore), per focalizzarsi su action, adrenalina e effetti speciali, in uno stile che ricorda i Transformers. Il tutto con l'aggiunta di un tono ironico da fumetto riflesso soprattutto dal nuovo 'cattivo' umano (o quasi). Nel cast anche Scott Eastwood e Cailee Spaeny, con i ritorni, fra gli altri, di Burn Gorman, Charlie Day e Rinko Kikuchi. La storia è ambientata 10 anni dopo l'avventura del primo film, dove la squadra di piloti di Jaegers guidata da Stacker Pentecost (Idris Elba), morto durante la missione, e Raleigh Becket (Charlie Hunnam) aveva distrutto i Kaiju, spediti nel nostro mondo dagli alieni Precursori, attraverso una 'breccia' intradimensionale aperta nel fondo dell'Oceano e richiusa dagli umani. Si riparte nel 2035, con il mondo sempre all'erta per proteggersi da un possibile nuovo attacco dei Precursori e dei Kaiju. Un impegno al quale si è sottratto il figlio ribelle di Pentecost, Jake (Boyega), che ha lasciato una promettente carriera da pilota di Jaegers per darsi al mercato nero di pezzi di megarobot dismessi. In una delle sue avventure, Jake incontra la 15enne orfana Amara (Cailee), capace di costruirsi da sola un robot, Scrapper. I due ragazzi, catturati dalle autorità, evitano la prigione accettando di arruolarsi nei Pan Pacific Defence Corps (PPDC) dove Jake ritrova il suo ex amico ed ex copilota Lambert (Eastwood), diventato istruttore di una squadra di cadetti piloti adolescenti provenienti da tutto il mondo. Il gruppo sarà chiamato all'azione con gli Jaeger dopo la 'ribellione' di uno dei giganteschi robot, Obsidian Fury che dà il via a un nuovo implacabile piano di conquista di Precursori.
    Del Toro inizialmente aveva accettato di dirigere il sequel, per poi preferire dedicarsi a La forma dell'acqua. Ha comunque aiutato i realizzatori del nuovo capitolo soprattutto in fase di sceneggiatura: "Il nuovo film ha preso una strada diversa da quella che avrei dato io, ed è un bene" ha commentato con Screen Rant. DeKnight (già coproduttore e coregista per serie come Smallville, Spartacus e Daredevil), all'inizio aveva lavorato su una diversa storia che prevedeva il ritorno di Hunnam protagonista: "Abbiamo dovuto rinunciarci, perché Charlie era impegnato con le riprese del remake di Papillon". Il che non impedisce, secondo DeKnight, una sua riapparizione in un eventuale nuovo capitolo. Il regista comunque è stato felicissimo dell'arrivo di Boyega: "È capace di interpretare l'eroe e l'antieroe allo stesso tempo. Jake Pentecost parte come ladro e finisce per salvare il mondo. John possiede tutte le qualità desiderabili per quel tipo di ruolo; è affascinante, intelligente e divertente. Porta al personaggio le qualità di un vero Harrison Ford nei panni di Indiana Jones".
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA