Reynolds-Jackson insieme tra action e risate

In sala dal 5/10 Come ti ammazzo il bodyguard con la Hayek

Non si può dire che manchi il ritmo e tutto l'armamentario dell'action movie classico, ma declinato in commedia, in 'Come ti ammazzo il bodyguard' firmato da Patrick Hughes e con Ryan Reynolds, Samuel L. Jackson, Gary Oldman e Salma Hayek in sala dal 5 ottobre con la Eagle Picture. Insomma nel film non mancano inseguimenti mozzafiato, combattimenti a mani nude e le sparatorie di default del genere, ma c'è anche comicità visto anche il bizzarro contesto. Perché non è certo normale che al miglior bodyguard del mondo Michale Bryce (Ryan Reynolds), classificato per professionalità AAA, venga dato l'incarico di proteggere Darius Kincaid (Samuel L.
    Jackson). E questo perché è non solo il suo peggior nemico, uno dei sicari più pericolosi in circolazione, ma anche un uomo che, più che di protezione, avrebbe bisogno di manette, di galera.
    L'instancabile e affidabile guardia del corpo e il killer pieno di puntuali battute sono stati per tanto tempo al lato opposto della barricata, e ora sono costretti invece a passare insieme ventiquattro ore di follia. Durante le loro turbolenti e esilaranti avventure tra Inghilterra e Olanda avranno a che fare con corse in auto, fughe in barca e anche con un crudele dittatore dell'Est Europa (Bielorussia) assetato di sangue. Infine nel film, moglie di Jackson, una Salma Hayek non meno pericolosa di lui. "Mi piace il rapporto tra Bryce e Kincaid - dice Ryan Reynolds -. Questi due non potrebbero essere più diversi, ma con il procedere della storia iniziano ad acquisire stima e rispetto reciproco. In questa storia possiamo ritrovare un legame di affetto fraterno e diverse relazioni amorose mischiate in questa incredibile e folle avventura." Aggiunge Samuel L. Jackson: "Io e Ryan facciamo questa incredibile e divertente gita in Europa. E in questo clima pieno di umorismo e delirio tra i due personaggi si crea un'alchimia del tutto insolita".
    "Bryce può essere una persona arrogante e orgogliosa e Kincaid non fa altro che toccare questi suoi nervi scoperti - spiega infine il regista - . Kincaid conta su di lui, che a Bryce piaccia o no. In questo sta la connessione che si crea tra questi due. In una strana maniera Kincaid finisce per forzare l'altro a guardarsi allo specchio, in quella maniera inquietante di cui solo Sam Jackson è capace.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA