Pinuccio Lovero, un becchino alle elezioni

In sala dal 15 maggio per Microcinema

      Più loculi, più verde, più fontane e più bagni al cimitero: questi sono stati fra i punti chiave con cui il becchino pugliese Pinuccio Lovero si è lanciato nelle comunali 2012 della sua città, Bitonto. Un esilarante percorso da candidato raccontato dal documentario 'Pinuccio Lovero. Yes I can', firmato da Pippo Mezzapesa, in uscita il 15 maggio distribuito da Microcinema. Il regista aveva già reso il suo concittadino un personaggio mediatico sei anni fa, mettendo in scena in Pinuccio Lovero - Sogno di una morte di mezza estate, sempre attraverso una formula ibrida e ironica di cinema del reale, l'aspirazione di Pinuccio di diventare becchino, frustrata però dall'aver avuto un contratto a tempo determinato nel cimitero di Mariotto, paesino pugliese dove negli otto mesi della sua permanenza non era morto più nessuno. Il film, presentato nel 2008 come evento speciale alla Settimana della Critica di Venezia, aveva avuto molta eco e Lovero era stato intervistato in tv, fra gli altri, da Bonolis a Magalli.
    Spente le luci della ribalta, Pinuccio ha realizzato il suo desiderio, ottenendo un posto fisso al cimitero di Bitonto ("è il lavoro della mia vita, domani alle 5 ricomincio" dice e ha ritrovato anche l'amore, con la paziente e concreta Anna. La popolarità però gli mancava e i tanti problemi del cimitero di Bitonto lo hanno spinto a candidarsi come consigliere comunale, con un programma tutto 'cimiteriale', alle amministrative nella lista Sel, guidata da Michele Abbaticchio.
    Una campagna tragicomica scandita dallo slogan 'Pensa al tuo domani', finita con un risultato che l'estroso e irrefrenabile Lovero non si aspettava. Mezzapesa ha conosciuto Lovero nel 2003 per il suo corto Zinanà sulle bande musicali: "Dopo Sogno di una morte di mezza estate Pinuccio per un periodo si era messo in testa di fare l'attore, ma poi ha capito che è attore nella vita. Gli hanno anche offerto produzioni a livello locale, ma lui ha detto no, vuole lavorare solo con me. Se però Sorrentino lo chiama gli do il permesso" scherza il regista. Pinuccio, però, un sogno cinematografico ancora ce l'ha: "Mi piacerebbe essere, anche solo per cinque minuti, in un film di Checco Zalone". E proprio Zalone è fra i protagonisti con, fra gli altri, il premio Oscar Paolo Sorrentino, Riccardo Scamarcio, Luca Argentero, Nino Frassica e Bianca Guaccero, in Casa Lovero, web sit-com visibile su YouTube, nata in occasione dell'uscita del documentario.

ccasione dell'uscita del documentario   

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