Rai, slittano le nomine, Boccia attacca il canone

 Nulla di fatto in cda Rai. Le nomine alle direzioni di rete e alle nuove direzioni di genere create dal piano industriale messo a punto dall'ad Fabrizio Salini sono, come previsto, slittate. A far discutere la politica non è solo la girandola di nomi, ma anche la sorte del canone Rai.
    "Non penso sia più tollerabile un canone, al tempo della società digitale, interamente assorbito dalla Rai", afferma il ministro per gli affari regionali e le autonomie, Francesco Boccia. "Serve una riflessione molto seria sulla crisi in atto delle tv locali - afferma -. Hanno assicurato per quasi cinquant'anni pluralismo nei territori e crescita economica di imprese con dimensioni locali. La stessa crisi vissuta nella raccolta pubblicitaria anche dai quotidiani e in generale da chi investe sull'informazione ma poi trova un mercato condizionato dalla raccolta selvaggia delle multinazionali del web e dagli assetti polverosi del vecchio sistema televisivo".
    E proprio in questi giorni il deputato di Italia Viva, Michele Anzaldi, membro della Commissione di Vigilanza, ha avviato una petizione su Change.org per la riduzione del canone "finché non sarà ristabilito un vero pluralismo in Rai", che ha raccolto 20mila firme in tre giorni.
    E' però il tema nomine a scaldare il dibattito politico.
    Dopo l'atto di indirizzo della Commissione di Vigilanza sul piano industriale Rai, è attesa a San Macuto un'audizione dell'ad Fabrizio Salini. Dopo quell'appuntamento il capitolo nomine potrebbe sbloccarsi. La prossima riunione del consiglio è in programma il 28 novembre, ma non è escluso che arrivi una convocazione prima se si trovasse un'intesa. A Rai2 è prevista, proprio il 28 novembre, l'uscita per scadenza dell'anno di contratto di Carlo Freccero, che dovrebbe lasciare il posto a Ludovico Di Meo. E c'è chi ritiene possibile che in quell'occasione si proceda solo con pochi interventi, prima di una tornata di nomine più complessiva.
    Manca ancora l'accordo sui nomi, ma è l'ipotesi che si intervenga sulle testate ad impensierire i partiti di maggioranza e opposizione. In particolare sul Tg1, dove Antonio Di Bella e Franco Di Mare sarebbero in corsa per sostituire Giuseppe Carboni, e sul Tg3, dove Andrea Montanari potrebbe prendere il posto di Giuseppina Parterniti, destinata alla guida della nuova redazione di Rainews. Stefano Coletta appare, invece, destinato a Rai1 e alla nuova direzione Intrattenimento Day Time.
    Nel progetto di Salini sono proprio le nuove direzioni di genere, più che le reti, i veri punti cardine della nuova organizzazione. Confermatissima a Rai Fiction Eleonora Andreatta, circolano i nomi di Mario Orfeo per la direzione Approfondimento e di Maria Pia Ammirati per Rai Doc. Oggi in consiglio di amministrazione c'è stata, intanto, l'audizione di Monica Maggioni che guiderà il nuovo canale inglese della tv pubblica. 

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