Gloria Guida, alle 'Ragazze' racconterei la mia storia

Dal 5 ottobre la terza stagione, da Maria Perego a Camusso

ROMA - A 63 anni Gloria Guida (bella e sofisticata come se il tempo si fosse dimenticato di lei), dopo cinema, fiction, teatro e anche musica, confessa: "Mi racconterei in questo programma, svelerei tutti i miei segreti, anche se rimango sempre una ragazza timida... Ma in questo caso, sarei pronta a svelare qualcosa di più. Grazie a questo piccolo gioiellino sono rinata. Per questa edizione ho dato più cuore, più consapevolezza e mi sento più sicura".

Le Ragazze, il programma di Rai3, una produzione Pesci Combattenti, condotto da Gloria Guida, giunto alla sua terza edizione in onda da sabato 5 ottobre alle 21.40, è stato presentato nell'ambito del Prix Italia, nella splendida cornice romana dei Mercati di Traiano, dal direttore di rete Stefano Coletta dall'attrice e conduttrice e dagli autori. E' il racconto di donne, sconosciute o note, di generazioni diverse che mettono a nudo la loro vita con passione, amore e coraggio. Si va dalle ragazze degli anni '40 a quelle di oggi, quelle del nuovo millennio, passando per quelle di tutti gli altri decenni, perché ogni epoca racconta un femminile diverso. Le Ragazze è un programma scritto da Cristiana Mastropietro. Si parte con la decana, Maria Perego, oggi 95enne, creatrice insieme al marito del topo più famoso della Tv: Topo Gigio.

Dopo di lei a raccontarsi saranno due Ragazze degli anni '50: la dattilografa lombarda Benedetta Murachelli e Maria Pia Di Meo, una delle più grandi doppiatrici del cinema. Segue una coppia formata da due Ragazze degli anni '70: Susanna Camusso, prima donna segretario generale della Cgil, il più importante sindacato italiano dei lavoratori, e Roberta Pedon, viaggiatrice hippie di origine veneziana. In chiusura, come sempre, una Ragazza del nuovo millennio: Ginevra Vaggelli ha solo 22 anni e in un momento difficile della sua crescita e scivolata nella spirale dell'eroina. Oggi pero, con impegno e fatica, Ginevra sta costruendo la nuova vita. La trasmissione manterrà la struttura delle prime due stagioni con una importante novità: per lo studio è stata scelta una nuova e spettacolare location, quella del Museo della Zecca di Roma, nella quale sono stati inseriti i grandi ritratti delle Ragazze, ormai diventati una cifra del programma.

Tra le 36 storie di questa nuova stagione anche: Emma Marcegaglia, Lina Sotis, Rosanna Vaudetti, Giosetta Fioroni, Marisa Laurito, Maria Pia Di Meo, Giannola Nonino, Vera Pegna, Gigliola Cinquetti, Michela Murgia. Stefano Coletta tiene a ricordare che Le Ragazze "ha una narrazione sobria che dà spazio alle voci delle donne che hanno realizzato grandissimi progetti che forse, spesso, vengono dimenticati rispetto all'universo maschile, come ad esempio la storia della dattilografa Benedetta, che negli anni '50 tante sfide deve affrontare, dalle molestie alle difficoltà di diventare mamma senza essere sposata in anni in cui questo era considerato una causa discriminante. La mia decisione di portare il programma in prima serata arriva perché voglio rendere accessibili queste storie ad un maggior numero di telespettatori possibili. Il nostro è un esperimento quasi letterario: è un percorso puramente di parole accompagnate da immagini bellissime di repertorio. Il vero segreto di questa idea, per quel che mi riguarda, è il racconto privato, che sta avendo molto successo su Rai3. Quando abbiamo fatto questo passo, ci siamo interrogati sulla narratrice che doveva essere donna. Io ho fatto il nome di Gloria Guida: lei ha incarnato la bellezza, la grazia, la femminilità piena". La regia del programma è firmata da Riccardo Mastropietro e da Margherita Ferri, Jovica Nonkovic e Simona Risi. Le Ragazze sarà quindi un lungo viaggio nella memoria e anche un lungo viaggio nella storia sociale italiana. Una narrazione che vuole essere individuale e collettiva al tempo stesso. Vite spesso distanti tra loro, geograficamente e culturalmente, ma idealmente unite da un unico afflato esistenziale, da un unico desiderio di affermarsi e di esistere in quanto donne.

        RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

        Video ANSA