Formigli, meglio il racconto della realtà che i leader

Ospite all'esordio Carola Rackete, "protagonista caduta Salvini"

ROMA - "Il nostro core business non sono le interviste ai protagonisti della politica, ma il racconto della realtà". Corrado Formigli torna per il decimo anno alla guida di Piazzapulita, in prima serata dal 19 settembre su La7, confermando un format e un'impostazione che gli hanno consentito di imporsi come punto di riferimento per l'approfondimento televisivo. "I leader dei partiti ci fanno sospirare: preferiscono le interviste al confronto con la realtà, che è senz'altro meno comodo - spiega all'ANSA -. Non considero però fondamentale la loro presenza. Il nostro pubblico è interessato a sapere cosa raccontiamo, sono affezionati ai nostri esperti. E' un momento in cui tutto sta cambiando molto velocemente e la gente è disorientata, ha bisogno di ancorarsi al racconto".

Squadra confermata dunque con Antonio Padellaro, Alessandro De Angelis, Federico Fubini e Valentina Petrini. A fare i conti in tasca agli italiani, tra pensioni e reddito di cittadinanza, ci sarà una new entry: l'ex presidente dell'Inps Tito Boeri, ospite una volta al mese. "Per il resto ci saranno nuovi giovani inviati a rafforzare il settore delle inchieste e dei reportage - sottolinea il conduttore -. Siamo convinti che la qualità paghi. L'anno scorso è stata una stagione bellissima, con colpi giornalistici e ascolti molto buoni, e per questo abbiamo deciso di investire ancora di più".

Oltre un milione gli spettatori medi l'anno scorso con il 5,7% di share (10% tra i laureati), per la miglior stagione delle ultime sei. Quest'anno si riparte con un'ospite protagonista del dibattito politico estivo, alla prima presenza in un programma televisivo. "Avremo con noi Carola Rackete in collegamento in diretta da Berlino - annuncia il conduttore -. Abbiamo chiuso la scorsa stagione con il governo gialloverde e ci ritroviamo un Salvini all'opposizione. Uno dei momenti simbolicamente più forti, che hanno determinato la sua caduta, è stata la vicenda di Carola e della Sea Watch, nella quale il leader della Lega ha dimostrato un eccesso di arroganza e di prepotenza". "Quello giallorosso mi pare il governo del male minore, nato per per bloccare l'ascesa di Salvini, ma questo non vuol dire che durerà poco - sottolinea ancora il giornalista -. Ci sono le nomine, poi l'elezione del capo dello stato... Sul progetto però ho dei dubbi, quale sia la visione di questo governo è ancora misterioso".

La scissione di Renzi? "Non mi pare un fenomeno tra i più importanti. Quello che i cittadini vogliono sapere è se lui, fautore delle primarie e del maggioritario, si sia o meno improvvisamente innamorato del proporzionale". Non solo politica al centro della trasmissione. "Stiamo lavorando su tutti i grandi temi: daremo grande spazio, ad esempio, al problema del cambiamento climatico e delle abitudini alimentari. Abbiamo intervistato Greta Thunberg l'anno scorso, e vogliamo insistere su questa strada. Siamo una fabbrica, con 10 inviati e 40-50 muniti di montaggio di puntata". Ci sarà anche lo stesso Formigli in prima linea? "Vediamo, mi piacerebbe girare qualcosa e non escludo di farlo".

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