Warrior, da scritti Bruce Lee la serie

Dal 15 luglio su Sky Atlantic in 10 puntate, grazie a sua figlia

    San Francisco, fine 1800. "Fai quello che devi fare per sopravvivere!". La modernità della serie diventa ancor più apprezzabile se si considera che Bruce Lee ne ha elaborato la trama nel 1971. Ma i temi attorno ai quali si sviluppa l'intreccio sono sempre contemporanei corruzione, xenofobia, violenza e intolleranza. Grazie alla tenacia della figlia Shannon, sua unica erede, da un'idea di Bruce Lee, sbarca su Sky Atlantic dal 15 luglio alle 21.15 la serie a metà fra action e denuncia sociale, sulla condizione degli immigrati cinesi in America scritto e prodotto per Cinemax (HBO) da Jonathan Tropper con Justin Lin, sotto la supervisione di Brett Chan ambientata nella San Francisco delle Tong Wars, a fine XIX secolo, fra le famiglie criminali della Chinatown della città. Shannon Lee, la figlia del leggendario attore campione di arti marziali, ha condiviso col produttore esecutivo Justin Lin (regista degli ultimi e dei prossimi capitoli della saga di Fast & Furious) gli scritti del padre, che per tutta la vita aveva cullato il sogno di farne una serie tv ma non era mai riuscito a far andare in porto il progetto. In 10 crudi e adrenalinici episodi da un'ora diretti da Jonathan Tropper, creatore di Banshee, Warrior è un "kung-fu drama" che racconta il mondo senza scrupoli della San Francisco di fine 1800.

Il protagonista è Ah Sahm (Andrew Koji, Fast & Furious 6), un immigrato cinese che al suo arrivo a San Francisco riesce a farsi ingaggiare da una delle famiglie criminali più potenti di Chinatown dimostrandosi un portento delle arti marziali. Nel pieno delle guerre tra Tong (le cosiddette "società segrete" cinesi che in quegli anni controllavano il territorio), Ah ritrova la sorella Mai Ling (Dianne Doan, Good Trouble), scoprendo purtroppo che lavora per uno dei rivali del suo boss.

Tra sanguinosi duelli corpo a corpo e intrighi, Ah si farà strada in un ambiente pericoloso e imprevedibile, cercando di capire cosa voglia davvero. Gli altri protagonisti della storia sono Olivia Cheng (Deadly Class) nel ruolo di Ah Toy, una delle più apprezzate cortigiane di Chinatown; Jason Tobin (The Fast and the Furious: Tokyo Drift) di Young Jun, il figlio festaiolo di uno dei maggiori boss Tong; Kieran Bew (Da Vinci's Demons)di Big Bill, un poliziotto irlandese alcolizzato cui viene affidato il compito di organizzare una squadra di controllo a Chinatown; Dean Jagger (Il Trono di Spade) di Dan Leary, il padrino della comunità irlandese di San Francisco, nonché leader del partito laburista; Joanna Vanderham (The Paradise) di Penelope Blake, aristocratica ereditiera e moglie infelice del sindaco della città, interpretato da Christian McKay (Frontiera); Tom Weston-Jones di Richard Lee, un ragazzo del sud da poco diventato poliziotto; e Perry Yung (The Knick) di Padre Jun, il boss della più potente Tong di Chinatown. Completano il cast Rich Ting (L'uomo nell'alto castello), Ryan Kruger, Langley Kirkwood (Dominion) e Kenneth Fok (Escape Room).

Prima di portare a termine il sogno del leggendario Bruce Lee, la figlia ha lottato con le unghie e i denti, ma nel 2000 qualcosa ha cominciato a concretizzarsi quando la donna (ha perso il noto genitore da piccolissima) prese in consegna i lasciti di suo padre, unica erede dopo la morte di suo fratello Brandon, morto in un incidente sul set del Corvo nel 1993: Quando l'archivio è entrato in possesso della donna, ha finalmente avuto accesso a tutti gli scritti, le foto e i cimeli di Bruce Lee. Tra le tante cose, ha trovato il trattamento della serie. Otto pagine scritte da Bruce di suo pugno. Da lì l'idea di dargli forma grazie al validissimo aiuto. Gli episodi saranno disponibili anche on demand su Sky e NOW TV.

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