Da Salvini a Veltroni, tutti Alla lavagna su Rai3 - VIDEO

Coletta, il racconto del reale attraverso le domande dei ragazzini

ROMA - "Molti dicono che lei è razzista, ma lei pensa davvero di esserlo?", chiede candidamente Sofia. "No, tutt'altro" scuote la testa Matteo Salvini. "Lei ha perdonato le persone che hanno ucciso suo padre?", è la domanda di Ksenia. "No... Ti aspettavi una risposta diversa?", replica senza esitazioni Rita Dalla Chiesa. "Dicono che lei è una rompiscatole", incalza Samira. "Ah, che bello!", sorride Milena Gabanelli. "Lei assomiglia con quegli occhiali un po' a Harry Potter": e Danilo Toninelli scoppia a ridere.

Non è facile essere 'interrogati' dai bambini: sono arguti, diretti, spigliati, senza peli sulla lingua, capaci di formulare domande disarmanti ma per nulla scontate. Lo sanno bene i personaggi del mondo della politica, del giornalismo e dello spettacolo protagonisti del nuovo access prime time di Rai3, 'Alla lavagna!', al via lunedì 12 novembre alle 20.20: prodotto in collaborazione con Endemol Shine Italy, il programma mette i vip a confronto con una classe di 18 agguerritissimi studenti, tra i 9 e i 12 anni, con risultati inattesi. Con il vicepremier e ministro dell'Interno Salvini i bambini parleranno di politica, razzismo e immigrazione, ma gli chiederanno anche come i figli vivano la sua notorietà. La mafia e l'uccisione del generale Carlo Alberto dalla Chiesa saranno al centro della puntata con Rita dalla Chiesa che affronterà anche temi come il bullismo e l'amore tra persone dello stesso sesso. Tra gli argomenti trattati con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Toninelli, la tragedia del ponte di Genova, ma anche la differenza fra partito e movimento politico. Alla Gabanelli i bambini faranno domande sul giornalismo e sulle sue esperienze come inviata di guerra.

"Le sorprese? Gabanelli che accetta di ballare sulle note di Gioca jouer, per esempio. Ma spiazza anche Rita Dalla Chiesa che ammette di non aver perdonato gli assassini del padre", spiega il direttore di Rai3, Stefano Coletta. "Il meccanismo del format non è quello del personaggio che entra in classe e tiene la sua lezione, come si è già visto, ma che si mette totalmente a nudo rispondendo alle domande dei ragazzi. E in un'epoca in cui il significante spesso supera il significato, è un'occasione anche per scoprire delle verità nel modo di comunicare del protagonista di turno". Dopo il successo di Non ho l'età, "finestra sull'amore tardivo, racconto si chi si rimette in gioco nel terzo tempo della vita, ho pensato di creare una sorta di continuum generazionale, spostando il focus sulla realtà raccontata attraverso gli occhi di chi comincia a progettare la vita", sottolinea ancora Coletta.

Gli ospiti sono soprattutto politici: "In tanti hanno accettato, da Tajani alla Santanchè, da D'Alema a Gasparri a Veltroni, ma avremo anche Luxuria, Gramellini, Bertolino tra i tanti", anticipa Coletta, sottolineando l'impegno per "ridare a Rai3 la sua identità di laboratorio. Sono arrivato dopo la partenza di big come Fabio Fazio e Milena Gabanelli, poi è andato via anche Alberto Angela. Ma la gestione di una rete 'divelta' è diventata un'opportunità: oggi Rai3 è una delle reti più illuminate, fa ottimi ascolti, ma soprattutto è tornata ad essere luogo di innovazione: abbiamo lanciato oltre venti nuovi titoli, dimostrando che si può fare informazione o contribuire alla formazione dell'opinione pubblica anche attraverso linguaggi diversi".

Il format originale, 'Au Tableau!', si è fatto conoscere grazie alla puntata sulle elezioni presidenziali in Francia, con ospite Emmanuel Macron, che ha fatto il giro del web. Poi, con il titolo internazionale di 'Facing the Classroom', è andato in onda anche in Libano, Belgio, Polonia e Nuova Zelanda.

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