Giallini, Schiavone fa i conti con il passato

su Rai2 dal 17 ottobre, da romanzi di Antonio Manzini

 "Tutto il racconto parte dal 2007, l'anno in cui Marina, la sua adorata moglie, viene uccisa al suo posto da un bandito. E Rocco Schiavone finalmente svela come andarono i fatti. Quindi per la prima volta conosciamo un uomo diverso, innamorato, e sì perché Marina (l'intensa Isabella Ragonese, ndr) è ancora viva, e ci lasciamo trascinare nel racconto della tragedia che il poliziotto ha vissuto". E' lo stesso scrittore Antonio Manzini, autore dei romanzi da cui è nata la serie sul vicequestore romano trapiantato ad Aosta cui presta il volto Marco Giallini, a sintetizzare il vulnus della storia che si vedrà nella seconda stagione, quattro prime serate in onda dal 17 ottobre su Rai2 (in anteprima su Rai Play sabato 13), una sorta di spin off rispetto alla prima andata in onda due anni fa. Il secondo capitolo, che vede questa volta alla regia Giulio Manfredonia, è tratto dai romanzi 7-7-2007 e Pulvis et Umbra e dal racconto Buon Natale Rocco, editi in Italia da Sellerio. La serie tv è una coproduzione Rai Fiction - Cross Productions - Beta Film.
"La seconda serie - spiega il direttore di Rai Fiction Eleonora Andreatta - parte dal racconto del passato che ritorna e non fa più sconti. Schiavone è un poliziotto scorretto, irrimediabilmente irregolare, incapace di rispettare le gerarchie e le regole. Ma è anche un personaggio che possiede un suo personalissimo, ma non per questo meno profondo, senso etico e morale".

Marco Giallini dà il peso della sua bravura, della sua umanità, della sua ironia, del suo volto e della sua fisicità.

Ma Schiavone,  somiglia a Giallini? "È vero, anche come carattere e linguaggio - risponde l'attore - ma io non mi faccio le canne. Amo le sue ombre, il suo modo di essere indecifrabile. Questa volta verrà interrogato dai suoi superiori e conosceremo quando era più giovane, sappiamo che fare i conti con il proprio passato con il dolore è sempre una ferita che si può riaprire. Questa ambientata in parte a Roma, conosciamo le radici di Rocco, il suo percorso: i telespettatori si avvicineranno a un aspetto della sua vita che avevano solo intuito. Ma poi rivedremo anche Aosta". Quando è andata in onda la prima serie ci sono state proteste di alcuni senatori e dei sindacati di polizia, perché Rocco fumana marijuana nel suo studio privato: in questi nuovi episodi, viene chiesto a Giallini, cambia qualcosa? Replica l'attore "Il personaggio è quello. Le polemiche non mi hanno irritato. Ognuno fa il suo lavoro. Giustificate dal punto di vista di chi le ha fatte". Poi aggiunge ironico: "Ma se in una questura non fuma nessuno, io spengo la tv. Dai". Anche in questa serie Schiavone sarà messo alla prova e chiamato a compiere difficili scelte etiche che filtrerà con il suo personale metro di giustizia. Quattro i casi: sarà alle prese con omicidi, suicidi, cadaveri non identificati e assassini che tornano dal passato per reclamare vendetta, un passato che Rocco credeva di avere sotterrato. Rocco "adotterà" l'inquilino del piano di sopra, Gabriele, un ragazzo di 15 anni lasciato spesso solo dalla madre, che farà compagnia a Schiavone soprattutto a tavola. Ed infine vedremo Rocco abbassare di un centimetro lo scudo posto sul suo cuore, ma tanto basterà per far passare l'ennesima pallottola. Nel cast Francesco Acquaroli, Duccio Camerini, Anna Ferzetti, Filippi Dini, Roberto Zibetti, Massimo Olcese, Tullio Sorrentino, Mirko Frezza, Roberto Zibetti, Roberto Ciufoli, Lorenza Indovina. Per Rosario Rinaldo di Cross Productions, "Rai2 è un trampolino di lancio per realizzare un salto di qualità. Siamo fieri che Rocco Schiavone abbia raggiunto quote di vendita in tutto il mondo addirittura di 2 milioni di euro ed è arrivato anche nell'America del Nord". Viene specificato che la prima serie di Schiavone è stata venduta in Germania, in Francia e negli Stati Uniti dove viene trasmessa dal canale prestigioso Starz. Giallini ride: "Mi immagino la mia voce tradotta in tedesco, caruccia". Poi aggiunge la vita "per chi fa il mestiere di attore va presa con ironia".  Marco Giallini è sul set insieme a Valerio Mastandrea del film 'Domani è un altro giorno', opera seconda di Simone Spada. 

  Intanto in edicola è appena uscito il sesto libro di Antonio Manzini su Schiavone 'Fate il vostro gioco' (Sellerio), con un caso ambientato nel casinò di Saint Vincent. 

   

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