Santoro, torno con Moro e mi candido al Cda Rai

"Trasparenza su costi" e "40% produzione a indipendenti"

  Michele Santoro ha annunciato che invierà il suo "curriculum" a palazzo Madama e a Montecitorio, "visto che la Rai ha potenzialità enormi, ma il contesto editoriale attuale è inadeguato". Le due Camere di fatto dovranno scegliere quattro componenti del Cda di viale Mazzini come prevede la nuova legge. Santoro ha la tv e la comunicazione nel sangue e spara la notizia nel corso della presentazione a Viale Mazzini del suo programma M che unisce fiction a dibattito e ricostruzione teatrale in studio, che torna su Rai3 dal 10 maggio per quattro puntate dedicate al caso Moro, ricostruito attraverso i ritratti di: Giulio Andreotti, Enrico Berlinguer, Tommaso Buscetta e Licio Gelli. Il giornalista e conduttore è stato molto chiaro: "Anche se magari non mi sceglieranno mai - ha detto - li costringerò comunque ad aprire un dibattito per scegliere una persona diversa da me e dalle mie idee. Io ho un programma preciso per la Rai". "Due i punti della mia idea fondamentali nel programma per il servizio pubblico. Il primo riguarda la trasparenza nei costi: qualunque cosa produca la Rai, anche una fiction o uno spot per promuoverla si deve sapere quanto costa realmente". Poi aggiunge di voler destinare il 40 per cento della produzione Rai a produttori indipendenti fuori "da questa rete di interessi che governa i mezzi di comunicazione italiani". Santoro ha anticipato anche che in caso di sua elezione smetterà di fare programmi in Rai: "Mi piacerebbe non avere conflitti d'interesse e quindi per un po' non vorrei collaborare con la Rai".
 I 4 nuovi appuntamenti di M saranno un racconto monografico con al centro il personaggio storico e politico di Aldo Moro, a quarant'anni esatti dal rapimento e dopo 55 di prigionia dall'uccisione del presidente della Democrazia Cristiana per mano delle Brigate Rosse il 9 maggio del 1978. Ogni puntata avrà un grande protagonista di quegli anni: Giulio Andreotti, Enrico Berlinguer, Tommaso Buscetta e Licio Gelli al centro della scena rivivranno nell'interpretazione di un attore. A interpretare Bettino Craxi sarà il figlio Bobo. Il racconto della fiction partirà dai giorni del sequestro Moro per arrivare agli inizi degli anni '90 e porterà a conoscenza del pubblico elementi assolutamente inediti sul sequestro del grande statista democristiano. A fare da filo conduttore sarà la vicenda di Mino Pecorelli, direttore di OP-Osservatore Politico, ucciso in circostanze misteriose a un anno dal rapimento di Aldo Moro. I 55 giorni del sequestro rivivranno in studio come se la vicenda si stesse svolgendo in tempo reale e al pubblico a casa verrà chiesto di interagire per misurare come è mutata la sensibilità degli italiani rispetto ai temi che allora divisero l'opinione pubblica, in primis se fosse giusto o meno trattare per salvare la vita di Aldo Moro. In ogni puntata si alterneranno testimoni veri con l'interpretazione degli attori, e una nota di rilievo sarà l'interpretazione di Bobo Craxi, figlio del segretario del Psi, Bettino Craxi, che darà voce alle parole del padre.
Dobbiamo aspettarci delle rivelazioni da M sul caso Moro? "Si" - risponde Santoro". Il giornalista e conduttore precisa che i 50 minuti saranno proposti in due parti separate".  "La fiction viaggia verso lo svelamento di una nuova pista investigativa che abbiamo anticipato di qualche anno rispetto ad oggi”.

 La commissione Moro "ha inviato alla Procura un fascicolo che contiene tutti gli elementi che scoprirete guardando la nostra fiction. Che è fatta sulla base della nuova indagine investigativa della Commissione", ha aggiunto Santoro.
"Tutto quello che vedrete nella nostra ricostruzione è vero. Tranne il personaggio di Silvia Saluzzi (Antonietta Bello), aspirante giornalista". Remo Girone interpreterà Giulio Andreotti, Ninni Bruschetta farà Enrico Berlinguer, mentre Claudio Castrogiovanni vestirà i panni di Tommaso Buscetta. Licio Gelli sarà interpretato da Andrea Tidona (che l'anno scorso a M era Hitler), Aldo Moro da Gaetano Aronica. Alessandro Haber sarà il Capitano G.

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