Napoleone in esilio diventa un cartoon

In concorso a Cartoons on the Bay, "Nappa" raccontato dai bimbi

Tutti conoscono Napoleone, in tantissimi hanno scritto delle gesta dell'imperatore che ha vinto e perso di più in Europa, ma assai di meno si sono occupati del suo esilio sull'isola d'Elba e sicuramente ancora nessuno aveva pensato a farlo con un cartoon, usando il punto di vista di tre ragazzini. E non certo tre piccoli e feroci "strateghi", ma tre anime "candide", innamorate dell'arte e per di più vittime di una banda di bulli. Propone un speziato mix di storia, avventurosa fantasia e piccole e grandi emozioni il lungometraggio d'animazione "Ciao Napoleone" in concorso a Cartoons on the Bay.

"Siamo freschi reduci dal festival di Bastia - spiega all'ANSA Fabio di Ranno, già regista tra l'altro di Dinofroz, Atomicron, The Drakers e Sissi, la giovane imperatrice - ed essere stati selezionati qui a Cartoons on the Bay assieme agli bellissimi film in concorso ci ha onorato e colpito".

Nell'isola piccola "come una pietruzza - come dice lo stesso Imperatore - ma che può diventare un diamante", Napoleone mostra il suo lato umano guardando dagli scogli la sua Corsica e pensando al figlio piccolo andato con la madre a Vienna, ma soprattutto progettando instancabilmente il suo ritorno in patria alla faccia di chi lo ha relegato lì... Ma avrà modo di aiutare i suoi tre piccoli amici - che chiama le "tre api", mentre loro lo chiamano Nappa - a trovare la loro strada seguendo le loro passioni per la musica, la pittura e la scrittura con lo slancio e l'ostinazione di un vero stratega.

Di Ranno racconta poi come tutta la sua famiglia sia stata coinvolta "nell'operazione Napoleone": "Il nostro è un film nato già nel 2014 con il grande desiderio di avvicinare i più piccoli a una figura determinante per l'Europa come Napoleone, ma stavo lavorando a più di un progetto contemporaneamente, quindi l'abbiamo finito nel 2017. L'ho scritto con mia moglie Valeria Giasi e le canzoni della colonna sonora sono cantante da mia figlia Sveva che all'epoca 8 anni... E mi piace il fatto che Napoleone, esperto di guerre e conquiste, aiuti i ragazzi a seguire la loro passione per la cultura e l'arte". 

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