Torna poliedrico Ryan Murphy con 9-1-1

su FoxLife dal 13 febbraio, titolo da numero emergenza LA

   Il creatore è Ryan Murphy, uno dei più prolifici autori e produttori televisivi americani, tanto da essere soprannominato il 're mida della serialità statunitense'. Dal 13 febbraio, il martedì alle 21.05 su FoxLife (Sky,114) è di scena l'azione con la serie 9-1-1. Prende il titolo dal numero unico d'emergenza negli USA (appunto il 911).

    Nei 13 episodi di questa prima stagione vedremo le corse contro il tempo di polizia, paramedici e vigili del fuoco con un'unica parola d'ordine: agire prima possibile per evitare conseguenze irreparabili.
Dopo il successo iniziale di Nip&Tuck e Glee, Murphy ha confermato il suo talento poliedrico con tre grandi serie antologiche American Horror Story, American Crime Story (il secondo capitolo, The assassination of Gianni Versace, è in onda in queste settimane su FoxCrime) e Feud. Con questa nuova serie ha scelto una narrazione di impianto più classico ma ancora una volta il re Mida ha centrato il successo (9 milioni di spettatori a settimana negli USA) tanto da essere già rinnovata per una seconda stagione.
   Dunque 911 narra le avventure professionali di un gruppo di operatori di primo soccorso a Los Angeles concentrandosi anche sulle loro vite private. Un parallelismo fra privato e lavoro che fa subito confessare a una delle protagoniste: "E tanto strano che mi senta più a mio agio con le emergenze degli estranei rispetto a quelle che mi aspettano a casa?".
      La serie nasce con l'obbiettivo di raccontare situazioni reali e di rendere onore al prezioso lavoro che ogni giorno svolgono migliaia di operatori, anche se non sempre tutte le emergenze vanno a buon fine. Solo nel primo episodio troviamo rapine a mano armata, un neonato gettato nello scarico e il collo di una donna stretto da uno dei suoi serpenti giganti.
Ryan Murphy ha tratto ispirazione per la serie da un terribile episodio capitato al figlio Ford che nel cuore della notte aveva smesso di respirare. Dopo aver chiamato il 911, i soccorsi si sono presentati all'istante e con incredibile calma lo hanno rianimato. Murphy ha dichiarato: "Se non fossero intervenuti, a mio figlio non sarebbe stato diagnosticato un blocco alla trachea. Lo avremmo perso. La mia serie la dedico ai salvatori di Ford".
   Gli attori del cast sono capeggiati da due volti di American Horror Story: la candidata all'Oscar Angela Bassett e Connie Britton, reduce da Nashville. Insieme a loro Peter Krause, Aisha Hinds, Oliver Stark, Kenneth Choi e Rockmond Dunbar.

 In diverse interviste, Ryan Murphy ha raccontato come ha concepito la serie TV, a seguito di una drammatica esperienza.

 Il creatore di Glee ha dovuto chiamare d'emergenza il 911 quando una notte il figlio Ford, di soli 11 mesi, ha improvvisamente avuto problemi respiratori gravi. Al telefono, gli operatori gli hanno dato istruzioni per le prime manovre di soccorso, e l'arrivo dell'ambulanza è stato essenziale per il piccolo, che è stato rianimato e portato d'urgenza in ospedale.   Murphy si è servito per la realizzazione della serie anche della consulenza di veri poliziotti, vigili del fuoco e paramedici.

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