Sacrificio d'amore, Arca in Cave Carrara / VIDEO

21 puntate su Canale 5 da 8/12 con Lupano e Valtorta sigla Mina

    - La sigla è cantata da una delle voci più emozionanti del panorama musicale, Mina (che ha regalato il suo contributo), brano inedito, a cura di Massimiliano Pani e Lele Cerri. Dall' 8 dicembre su Canale 5 sbarca Sacrificio d'amore: un grande romanzo popolare, ben 21 prime serate  (spalmate in più stagioni con l'obiettivo di fidelizzare il pubblico ndr) ambientate a inizio Novecento a Carrara e realizzate da Endemol Shine Italy, che vede come direttore artistico Daniele Carnacina e con protagonisti Francesco Arca (Allacciate le cinture di Ferzan Ozpetek, Ho sposato uno Sbirro 2, il commissario Rex) Francesca Valtorta (Squadra Antimafia", "R.I.S.
Roma" "Immaturi 2), Giorgio Lupano (The International; La papessa, Hannibal, R.I.S. - Delitti imperfetti; Paura d'amare).

  Sullo sfondo di rivolte sociali e lotte di classe, in un'Italia a un passo dal baratro della Prima Guerra Mondiale, due storie d'amore e un grande sacrificio: la travolgente passione tra Brando Prizzi (Arca) giovane cavatore idealista che si batte per i diritti dei lavoratori e Silvia (Valtorta) una donna bella e emancipata, moglie di Corrado Corradi (Lupano), ingegnere minerario, brillante ma, al tempo stesso, legato alle tradizioni che l'epoca impone. Corrado è il proprietario delle cave di marmo di Colonnata dove Brando lavora come lizzatore, una delle mansioni più pericolose. L'ideatore della serie Carnacina fa notare: "potrebbe essere la storia del classico triangolo amoroso, lui di umili origini, la donna più in vista di Carrara sposata con un uomo affascinante ricco, determinato e illuminato. Niente di nuovo è lecito pensare? Ma in realtà il tema centrale è il sacrificio in senso ampio; un tema interessante poco trattato. I tre protagonisti hanno a che fare con le conseguenze morali.
Quando si parla di sacrificio si entra nel campo di un'extra-moralità del bene e del male".

 Francesco Arca: "Il mio personaggio è un combattente, un uomo che ha preso la vita di petto sin dalla sua infanzia quando ha perso suo fratello a 13 anni in un incidente in una solfatara; combatte per i diritti dei lavoratori, per la famiglia, per gli amici; il personaggio avrà una involuzione, tornerà bambino davanti allo sguardo della donna che ama".

 Il mio sacrificio d'amore nella vita? "Ho fatto tante follie. La più grande è mia figlia (è in attesa di un altro figlio dalla compagna ndr)".
L'attore senese ora è sul set di un'altra fiction targata Rai1.
"Per questo porto i baffi".

 Francesca Valtorta aggiunge: "Questi personaggi ci sono entrati dentro; è stata un'esperienza unica; sono arrivata ad arrivare una simbiosi con Silvia; è una donna coraggiosa, una femminista ante-litteram; con Brando riscoprirà le sue origini; Silvia non ha paura di affrontare le scelte, di soffrire".
L'ambientazione principale è costituita dalle cave di marmo di Carrara che con la sua maestosità ben sottolinea le grandi passioni che la storia racconta. Altre due location importanti sono un sanatorio di lusso sulle Alpi svizzere, che ricorda la Montagna Incantata, e l'altopiano di Asiago, dove si vivranno i momenti più significativi dei protagonisti durante la Guerra.
Arca aggiunge: "Brando è un "guerriero" affascinante e idealista, l'anarchico con 'il contro in testa'. E' uno dei leader dei movimenti per i diritti dei cavatori. Il suo nel mondo della famiglia Corradi, non solo stravolgerà l'esistenza di Silvia ma scardinerà i saldi pilastri dell'esistenza di suo marito Corrado". La rivalità tra i due uomini non sarà solo per Silvia ma tra loro inizierà una guerra sociale. Poi l'amore puro di due giovani idealisti, Tommaso Fabiani (Rocco Giusti-recentemente a Pechino Express 2017 proprio insieme all'amico Arca) precettore del piccolo Simone, figlio di Silvia e Corrado, e Maddalena Prizzi (Desirèe Noferini) domestica a servizio nella Villa dei Corradi. Questo amore sarà messo a dura prova dall'avidità e dalle mire della Signorina Maffei (Sara D'Amario), governante della Villa, che ha sempre vissuto all'ombra dei suoi doveri.
 

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