RomaFictionFest, 10/ma edizione è fusion tv e cinema

Al via il 7/12, premio oscar Richard Dreyfuss presidente giuria

Dieci i titoli in concorso, che provengono da vari paesi (Australia, Belgio, Francia, Germania, Italia, Polonia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Stati Uniti, Svezia): Baron Noir, Berlin station, Better Things, Di padre in figlia (con la regia di Riccardo Milani, da un soggetto di Cristina Comencini), Good Behaviour, The Kettering Incident, Midnight Sun, National Treasure, Public Enemy, Wasteland. La decima edizione del RomaFictionFest si terrà dal 7 all'11 dicembre 2016 nella capitale (al The Space Cinema Moderno). La manifestazione, che vede direttore artistico il regista Giuseppe Piccioni è stata presentata a Roma e ospiterà anche 10 anteprime fuori concorso, oltre alle sezioni Kids & Teens. La giuria è presieduta dal premio Oscar Richard Dreyfuss, protagonista anche della serie "Madoff", che verrà presentata in anteprima assoluta al festival. Madrina della manifestazione capitolina dedicata alla serialità televisiva è invece Matilda De Angelis, giovanissima attrice consacrata dal ruolo cinematografico in Veloce come il vento. Quattro le produzioni italiane in anteprima Fuori Concorso. In arte Nino interpretato da Elio Germano sarà presentato al pubblico nella serata inaugurale: un ritratto inedito di Nino Manfredi, che ripercorre il viaggio di formazione dell'uomo e dell'artista. La regia è di Luca Manfredi; e ancora "Amore pensaci tu" (con Emilio Solfrizzi, Filippo Nigro, Carmine Recano, Giulia Bevilacqua, Fabio Troiano), "Il confine" (diretto da Carlo Carlei, con Filippo Scicchitano e Caterina Shulha), "Immaturi-La serie" (con Ricky Memphis, Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu, Maurizio Mattioli, Sabrina Impacciatore). Da segnalare nuovo ciclo di Maigret, prodotto dal figlio di Georges Simenon e con Rowan Atkinson protagonista.
    Numerosi gli incontri con gli attori tra questi quello con l'attore Marco Giallini, verrà anche premiato con un Excellence Award dopo l'interpretazione del vice questore Rocco Schiavone (la serie in onda su Rai2), nato dalla penna di Antonio Manzini.
    Gli altri Excellence Awards verranno consegnati al regista Enzo D'Alò e al produttore Rosario Rinaldo. Tra le masterclass previste, una intitolata L'arte del fare e dedicata a The Young Pope di Paolo Sorrentino.
    Il regista Giuseppe Piccioni direttore artistico della manifestazione durante la conferenza stampa di presentazione ha fatto notare: "Io sono un frequentatore di serie. Oggi si riscontra una sorta di bulimie verso quelle che un tempo ci limitavamo a chiamare fiction. Oggi propongono una serie sterminata di racconti: alcune per me sono state un'epifania, mi hanno sorpreso, come Six Feet Under. Con le serie è come se tornassimo alle ambizioni dei grandi romanzi: qualcosa che racconta in maniera estesa, il mondo in cui viviamo". "La serie di Paolo Sorrentino ne è un esempio". Piera Detassis, presidente della Fondazione Cinema per Roma rileva: "Credo che lo scambio virtuoso tra serie e cinema sia in atto. È il decennale del RomaFictionFest e per festeggiarlo alcuni degli highlight di questa edizione. Come l'arrivo alla guida dell'evento di Piccioni, autore di cinema 'puro', segno evidente di quella fusione ormai avvenuta tra film e fiction di cui parlavano all'inizio". Il Festival vedrà l'anteprima della serie Tv firmata da due protagonisti del cinema, il premio Oscar Dustin Lance Black e il regista Gus Van Sant che, con When We Rise, rievocano le origini delle lotte per la conquista dei diritti civili della comunità LGBT, mentre il presidente di giuria Dreyfuss, qui nei panni di Madoff nell'omonima serie sul più famoso e condannato truffatore dell'era della finanza selvaggia.
    Il tema, molto attuale, della "diversity" è al centro di tanti racconti al femminile, a partire dalla serie italiana, ideata da Cristina Comencini, Di padre in figlia, proseguendo con i potenti ritratti di donna presenti in Better Things, Good Behavior, The Kettering Incident, Fleabag e ben riassunti sia dalla presenza in giuria di Annabel Scholey, la contessina de I Medici, che dall'omaggio a Shonda Rhimes, il talento che ha cambiato per sempre il volto della serialità con serie di culto come Grey's Anatomy, Le regole del delitto perfetto e Scandal.
    L'attenzione "retrò" è incarnata dalla Sala Cult per maratone di grandi classici come Six Feet Under.
   

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