Franco Zeffirelli, il 18 i funerali nel Duomo di Firenze

Officia il cardinalBetori. Il 17 camera ardente in Palazzo Vecchio

Redazione ANSA FIRENZE

Si svolgeranno martedì prossimo, 18 giugno, in Duomo a Firenze i funerali di Franco Zeffirelli, morto sabato a Roma a 96 anni.

A officiare il rito funebre sarà l'arcivescovo di Firenze, cardinale Giuseppe Betori. E' quanto si apprende a Firenze, città dove Zeffirelli era nato il 12 febbraio 1923. Il salone dei 500, in Palazzo Vecchio, ospiterà invece il 17 giugno la camera ardente, dalle 11 alle 23.

I funerali, ha poi reso noto la Fondazione Zeffirelli, si terranno alle 11 di martedì e prenderà parte al rito anche la Cappella musicale della cattedrale di Firenze diretta da Michele Manganelli. Nel giorno delle esequie, come annunciato poi ieri dal sindaco Dario Nardella, a Firenze sarà proclamato lutto cittadino. I funerali nella cattedrale di Santa Maria del Fiore sono un'eccezione per le personalità laiche: l'ultima volta è stato per le esequie del poeta Mario Luzi, il 2 marzo 2005; in precedenza, il 7 novembre 1977, il rito funebre in Duomo era stato officiato per Giorgio La Pira, il 'sindaco santo' di Firenze. Il maestro riposerà nella cappella di famiglia del cimitero fiorentino delle Porte Sante, a San Miniato al Monte. 

I 90 anni del regista dagli archivi dell'ANSA

Franco Zeffirelli, all'anagrafe Gian Franco Corsi Zeffirelli, è morto stamani nella sua casa di Roma, sull'Appia Antica, assistito dai figli adottivi Pippo e Luciano, da un medico e dal parroco della chiesa di San Tarcisio che ha benedetto la salma. Circa una settimana fa, secondo quanto si apprende dalla famiglia, aveva ricevuto l'estrema unzione. "Si è spento serenamente - riferiscono i familiari - dopo una lunga malattia, peggiorata negli ultimi mesi".

 

 

Il maestro Zeffirelli, dopo i funerali di cui stabilire ancora luogo e data, riposerà nel cimitero monumentale delle Porte Sante di Firenze, città dove era nato il 12 febbraio 1923. La camera ardente sarà allestita in Campidoglio a Roma. 

Una vita da record tra teatro e cinema

 "Ciao Maestro. E' stato un onore averti conosciuto e aver condiviso con te il sogno del tuo Centro internazionale per le Arti dello Spettacolo a San Firenze":  ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella, appresa la notizia della morte del celebre regista Franco Zeffirelli, nell'esprimere il suo cordoglio per la morte del maestro.

"Franco Zeffirelli - ha ricordato Nardella - ha sempre amato visceralmente la sua città, anche se da anni gli impegni lavorativi e la fama internazionale lo avevano portato altrove. E proprio qui, nell'ex tribunale di San Firenze, aveva fortemente voluto il Centro che raccoglie la sua eredità professionale, un centro dedicato all'immane materiale raccolto nei decenni di successi nel cinema, scenografia, teatro, lirica".

"Zeffirelli - ha continuato Nardella - voleva che il centro diventasse anche un punto di riferimento per i giovani che vogliono intraprendere la strada dello spettacolo. Per questo, oltre al suo archivio, il centro accoglie un museo, una biblioteca, corsi di regia, sceneggiatura, scenografia, fotografia, costume, recitazione. Questo spazio è il coronamento di un sogno e un bellissimo regalo per la sua, la nostra città". "Di Zeffirelli mi piace ricordare il carattere forte e verace, la passione instancabile per il lavoro e per la sua città, dove tornava appena poteva e dove, per suo volere, sarà sepolto: questo amore, contraccambiato, per Firenze, trovò come suo apice la consegna del Fiorino d'oro da parte del sindaco Matteo Renzi il 31 maggio 2013". "In accordo con la famiglia, alla quale vanno le più commosse condoglianze mie personali e dell'amministrazione - ha concluso il sindaco - troveremo insieme un modo di altissimo significato per ricordare il Maestro, uno più grandi esponenti della cultura mondiale".


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