Tony, stravince il musical sul mito di Orfeo

Premiata anche attrice su sedia a rotelle, è la prima volta

NEW YORK - "Haedestown" e' il miglior musical del 2019. Otto Tony Awards, l'equivalente degli Oscar per il mondo del teatro, hanno premiato con otto statuette su 14 nomination il mito di Orfeo ed Euridice trasferito in una società post-apocalittica e in depressione. Un trionfo quasi al livello di "Hamilton" che nel 2016 sbaraglio' con undici premi e anche il sesto anno consecutivo in cui la creativita' di una nuova produzione indipendente ha la meglio sullo spettacolo commerciale.

Con un'orchestra jazz di sette strumenti sul palcoscenico, allusioni a temi come il cambiamento climatico e le lotte dei lavoratori, indirettamente anche l'immigrazione con la canzone "Why we build the wall" scritta prima che Donald Trump diventasse presidente, il musical creato dalla cantautrice Anais Mitchell e' nato nel 2006 come spettacolo regionale per piccoli teatri del Vermont e via via cresciuto passando per il Canada, Londra e off Broadway per arrivare quest'anno sulla "Lunga Strada Bianca". Ai Tony, in un anno di incassi record per Broadway, ha battuto una nuova commedia musicale, "The Prom", due adattamenti di film famosi come "Tootsie" e "Beetlejuice" e il musical "Ain't Too Proud" sul complesso anni '60 dei Temptations: quattro show che, individualmente, sono costati piu' di "Haedestown", notevole anche per l'alto numero di donne coinvolte nella produzione tra cui la regista Rachel Chavkin che ha vinto nella sua categoria per un musical.

Anche "The Ferryman" che ha vinto per la prosa e "Oklahoma!," il miglior revival musicale, sono stati prodotti da donne. Bryan Cranston ha sbaragliato Jeff Daniels e Adam Driver come miglior attore protagonista per l'adattamento teatrale di "Network" (Quinto Potere): nel ricevere la statuetta ha dedicato il premio a "tutti i veri giornalisti del mondo" ricordando "I media non sono nemici del popolo, la demagogia e' nemica del popolo". Il suo equivalente femminile e' stata l'87enne Elaine May nella parte di una donna che perde le sue facoltà mentali in "The Waverly Gallery": la sua prima volta in una lunga carriera da attrice. Un'altra prima volta e' stata quella di Ali Stroker per il ruolo di Ado Annie in "Oklahoma!": ha dedicato il primo Tony conferito a una persona in sedia a rotelle "a tutti i ragazzi disabili che mi guardano stasera".

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