Abbiati fa navigare con Ismaele

Spettacolo di 15 minuti, in 20 stretti nella chiglia del Pequod

(ANSA) - TRIESTE, 25 MAG - Basta poco a suggestionare gli spettatori, venti, non di più: occorre ingegno e qualche bella trovata come sistemare il piccolo pubblico in una scatola di legno dove a stento ci si riesce a sedere su mini sgabelli, attrezzata con gli oggetti di un vecchio veliero, imporre il silenzio, far scorrere un po' d'acqua attraverso le fessure, diffondere i rumori di una tempesta e, quando l'unico attore dall'esterno apre una finestrina e recita "Chiamatemi Ismaele", tutti si sentono marinai del Pequod. Manca poco che a qualcuno non venga il mal di mare. E' lo spettacolo di Roberto Abbiati, "Una tazza di mare in tempesta", di 15 minuti dove c'è un solo attore, lui, un assistente, Johannes Schlosser, e le musiche di Fabio Besana: il Teatro degli Incamminati. Lo spettacolo è andato in replica un migliaio di volte in Italia e, con maggior successo, in Francia, e - fino al 26 maggio - si svolge all'Autorità portuale, uno degli appuntamenti che celebrano il 300/o del Porto Franco (e il 200/o della nascita di Melville).
   

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