All'Arena 'Carmen' diventa simbolo lotta a femminicidi

Anfiteatro tutto esaurito per debutto sovrintendente Gasdia

Il sipario virtuale si è alzato su un’Arena di Verona gremita stasera per la 'prima' del 96/O Festival lirico. E’ toccato al nuovo allestimento di "Carmen" aprire l'Opera Festival 2018, per un’edizione segnata dai debutti assoluti. La prima volta di una donna e di una cantante, il soprano Cecilia Gasdia, alla guida di una fondazione lirica italiana. La prima per l'Arena dopo il commissariamento, concluso pochi mesi fa con la nomina appunto di Gasdia, al termine un sofferto piano di risanamento dell’ente, che non ha ancora completamente sistemato i conti ma ha scongiurato il rischio di uno stop, ha sottolineato il sindaco di Verona, Federico Sboarina, a suo volta all’esordio nel Festival da presidente della Fondazione.

Ma c'è dell'altro: perché la musica lirica per la prima volta ha voluto dare un segno di come la cultura sappia interpretare bene la realtà. Così Carmen, forse il più famoso femminicidio nella storia, è diventata simbolo della lotta contro la violenza sulle donne: un posto lasciato vuoto in platea, e un mazzo di 32 rose rosse, a ricordare i casi di femminicidio dall'inizio del 2018. Una serata importante segnata anche da presenze istituzionali di rilievo. Tra i tanti ospiti, la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, i ministri dei Beni Culturali, Alberto Bonisoli, e della Famiglia, Lorenzo Fontana. In scena per 13 serate fino al 31 agosto, l’allestimento di Carmen, con la regia di Hugo de Ana, proietta la vicenda negli anni Trenta del '900, per sottolineare la ricerca incessante di Carmen verso la sua indipendenza e libertà, che la porterà come un torero nella Plaza de Toros, un'arena nell'Arena, ad affrontare fino alla morte la prepotenza maschile e una società ostile al suo essere zingara, quindi diversa. "Noi non cambieremo il finale - ha spiegato Gasdia -, è un grande femminicidio di una donna completamente libera in un’epoca in cui la libertà delle donne era molto più limitata". "Sono 23 anni che abbiamo un grande allestimento di Carmen, di Franco Zeffirelli, che sicuramente sarà riproposto. E' un grande avvenimento" ha spiegato Gasdia, confessando un po’ di emozione per questo debutto; "ma un artista - ha detto - deve saperla controllare".

La messa in scena è arricchita dalle nuove coreografie di Leda Lojodice, sul podio debutta nell'anfiteatro veronese il giovane direttore Francesco Ivan Ciampa. Esordio in Arena anche per i due protagonisti della prima: Anna Goryachova, nel ruolo di Carmen, e Brian Jadge (Don José); al debutto pure Micaela, interpretata da Mariangela Sicilia. Escamillo è Alexander Vinogradov. La serata inaugurale - minacciata in giornata dal maltempo, che poi ha graziato l'anfiteatro romano - è stata dedicata alla memoria di Tullio Serafin per il cinquantenario della scomparsa dello storico direttore d’orchestra che tenne a battesimo il Festival areniano nel 1913, scoprendo molti talenti. Su tutti, Maria Callas.

   

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