Baratta, la Biennale per esplorare confini

Al via 22/6 con danza. Leoni a Stuart, Jarret, Rezza-Mastrella

''Esplorare i confini'', anzi, ridurli fino a non considerarli più tali. Con i Leoni d'oro alla carriera già annunciati alla fondatrice della Damaged Goods, Meg Stuart, a Keith Jarret e al duo Rezza-Mastrella, riparte da qui La Biennale Danza Musica Teatro 2018, che dal 22 giugno a ottobre torna ad aprirsi al pubblico con oltre 50 titoli in calendario, mentre continua a produrre opere e fermenti il connubio Festival-College, che quest'anno per la prima volta apre anche alla scrittura con tre ''studiosi in residenza'' che avranno accesso al prezioso Archivio Storico.
''Il pubblico deve scegliere di venire fino a Venezia - spiega il presidente Paolo Baratta, presentando il programma - Le nostre strutture sono 'sperimentali' e le risorse minori di quello che potremmo trattare con efficacia. Per questo abbiamo puntato su tematiche che siano esplorazioni, in modo che il Festival sia un'esperienza. Anche la scelta dei Leoni d'oro riflettono questo indirizzo. La nostra Biennale - aggiunge - deve essere come una centrale elettrica, deve produrre energia''. Ad aprire il lungo calendario è il Festival Internazionale di Danza contemporanea (22 giugno - 1 luglio), dove Marie Chouinard parte dal tema del 'respiro' per presentare, uno dopo l'altro, la prima italiana di Built to Last della Stuart, ma anche il connubio tra il postmodern di Deborah Hay e la perfezione dei danzatori del Cullbergbaletten, insieme in Figure a sea. E poi il flamenco di Israel Galvan, il Leone d'argento Marlene Monteiro Freitas, i concerti coreografici di Friederick Gravel, il pioniere dell'anticoreografia Xavier Le Roy e il Running Piece di Jacques Poulin-Denis, singolare opera per danzatore e tapis roulant, in prima europea. A vent'anni dall'antologica delle sue prime creazioni, poi, la Chouniard porta in prima mondiale alla Biennale Solos et duos, nuova collezione da 30 assoli e duetti.
Corre invece su un curioso ''filo giallo'', con venature thriller-horror, il Festival Teatro (20 luglio - 5 agosto) che Antonio Latella dedica al confine, se esiste, tra attore e performer. ''Da dislessico - racconta - credo totalmente nella parola e nel teatro di parola. Così come da regista sono convinto che senza attori, senza performer, non c'è teatro''.
Con i due Leoni ad artisti italiani, quello d'oro ad Antonio Rezza e Flavia Mastrella, creatori di un vero e proprio genere, e quello d'argento ad Anagoor (alla Biennale con la prima assoluta di Orestea - Agamennone, Schiavi, Coversio), il programma mescola le discipline, dall'arte circense di Clement Layes ai burattini della danza di Gisele Vienne. E poi ancora Simone Aughterlony, Thomas Luz, Davy Pieters, la retrospettiva dedicata a Vincent Thomasset, Jakob Ahlbom, i Kronoteatro.
Ultima tappa, il Festival Musica (28 settembre - 7 ottobre), che Ivan Fedele ha intitolato Crossing the Atlantic. Un viaggio sulle influenze tra Europa e Americhe, dal pianoforte di Jarret al Leone d'argento Sebastian Rivas che firma l'opera Alidos su Margaret Thatcher e Augusto Pinochet. E poi il mago del basso Victor Wooten, Maria de Buenos Aires di Astor Piazzolla per Marcelo Nisinman e The Yellow Shark di Frank Zappa con i 26 elementi del Parco della Musica Contemporanea Ensemble diretti da Tonino Battista e la partecipazione di David Moss. Oltre ai college, che produrranno 5 creazioni di danza/coreografia, 4 opere di teatro musicale e uno spettacolo teatrale, al via anche la nuova formula di promozione e accompagnamento dello 'spettatore in residenza'.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA