Filumena Marturano riletta dalla Cavani

Debutto in Sardegna a Sassari e Cagliari. Regista,dramma attuale

(ANSA) - CAGLIARI, 4 GEN - Un capolavoro del teatro del '900 arriva in Sardegna nell'originale e moderna rilettura di Liliana Cavani, alla sua prima regia teatrale. Debutta nell'Isola il 9 gennaio alle 21 al Comunale di Sassari "Filumena Marturano", la pièce che contrappone le leggi del cuore, la forza dell'amore materno all'aridità e ipocrisia del vecchio diritto di famiglia, ribadendo che "'e figlie so' figlie e so' tutte eguale". La tournée isolana della celebre e fortunata commedia di Eduardo De Filippo, prosegue dal 10 al 14 gennaio al Massimo di Cagliari, sempre per la stagione di prosa del Cedac, nell'ambito del circuito multidisciplinare dello spettacolo. Lo sguardo della grande cineasta apre un inedito squarcio sull'intimità di questa straordinaria ed emancipata eroina moderna.
    "Ho voluto mostrare la parte in ombra della vita di Filumena, vera laica, rendere visibile uno spazio segreto da lei abitato, nel quale gestisce il patrimonio e assiste impotente all'andirivieni delle frequenti visite femminili", spiega all'ANSA la Cavani. Dentro quelle mura si svolge la lotta sotterranea fra Filumena e don Mimì, l'amore della sua giovinezza, di cui accudisce la casa, per il riconoscimento dei tre figli della donna, uno dei quali frutto della loro relazione. Una felice alchimia tra differenti linguaggi, teatro e cinema, in cui la lunga esperienza dietro la macchina da presa permette alla regista di focalizzare dettagli importanti della storia, conservando intatto il filo della narrazione. "Parto da un copione che è già cinematografico - precisa - fortemente immaginifico e su questo ho cercato di rendere il più possibile leggibile e chiaro per uno spettatore di oggi un dramma che risulta ancora attuale". Sotto i riflettori due attori 'eduardiani' del calibro di Mariangela D'Abbraccio e Geppy Gleijeses. Nel cast anche Nunzia Schiano, Mimmo Mignemi, Ylenia Oliviero, Elisabetta Mirra, Agostino Pannone, Gregorio De Paola, Adriano Falivene, Fabio Pappacena. "Il testo - sottolinea la cineasta - affronta e anticipa una questione cruciale come l'equiparazione dei figli naturali a quelli illegittimi, in particolare l'evoluzione di Domenico Soriano che alla fine si scoprirà padre".(ANSA).
   

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