Addio Paolo Poli, artista libero e irriverente

Era nato a Firenze nel 1929 ed è morto oggi a Roma. Brillante per vocazione, visse sua omosessualità senza nasconderla

E' morto Paolo Poli. L'attore era nato a Firenze nel 1929 ed è morto oggi a Roma, avrebbe compiuto 87 anni il 23 maggio. Laureato in letteratura francese ha esordito come attore in piccoli teatri, come "La borsa di Arlecchino" di Genova. Ironico ed autoironico, a cominciare dalla affermazione della propria omosessualità, irriverente e colto, sempre elegantissimo, negli anni Sessanta è approdato alla Rai per la quale ha realizzato lo sceneggiato "I tre moschettieri", quindi Canzonissima. Tra i lavori più noti che lo hanno visto regista e protagonista "Aldino mi cali un filino", "Rita da Cascia", che suscito' polemiche ed una interrogazione parlamentare, "La nemica". Ha proseguito nella carriera di attore anche dopo aver compiuto gli 80 anni. "La sua vita e la sua opera di artista libero e geniale sono un dono di amore per Firenze e per la cultura italiana", ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella.

 Attore brillante per vocazione, dalla comicita' intelligente e provocatoria, ma sempre con un sottofondo giocoso, come nei suoi famosi en travesti', Poli amava i testi surreali, i lati onirici, il ridicolo del sentimentalismo, il rapido sberleffo, l'ironia che smonta e rivela anche quella sotterranea nota malinconica e esistenziale propria di ogni vero artista.

 Alla ricerca sempre di quel lato paradossale proprio della vita, fuori e sopra il palcoscenico, Poli si prendeva sempre gioco di tutto, ma e' un'apparenza, se, per poterlo fare sempre con tanta sicurezza, vuol dire che sa prendere prima tutto sul serio, con un sicuro criterio critico e una sensibilita' vera, cosi' da poter passare con lo stesso atteggiamento dalla letteratura alla vita, per esempio non nascondendo la propria natura omosessuale, cosa seria, ovviamente, ma su cui scherzava con la stessa impertinenza di tutto il resto.

"Con Paolo Poli scompare un grande della cultura italiana". Così il presidente del Consiglio Matteo Renzi - che questa sera ha sentito la sorella Lucia per esprimerle il suo dolore - ricorda l'attore fiorentino
   

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