Pereira, voglio più incassi, su i biglietti del Maggio

La cura-choc del sovrintendente

FIRENZE - Il primo festival del Maggio musicale fiorentino firmato Alexander Pereira porterà nomi come Zubin Mehta, Francesco Meli, Marina Abramović, Krassimira Stoyanova e Placido Domingo, ma, novità vera, avrà un netto rincaro dei biglietti per aumentare gli incassi. Una cura-choc per irrobustire i ricavi che scommette sul pubblico estero e che è stata annunciata col cartellone dallo stesso sovrintendente Pereira formalmente in carica dal 16 dicembre. Pereira ne ha parlato alla presentazione dell'83/o festival, prima data il 23 aprile (fino al 23 luglio).

"La brutta notizia che vi do - ha detto - è che non posso ingaggiare cantanti come la Stoyanova, Meli e Domingo, senza alzare i prezzi. Devo rischiare che il pubblico diminuisca, ma devo avere più incassi e prometto che gli incassi non saranno di meno. Forse le persone saranno di meno". "Il mio compito - ha chiarito - non è fare tutto esaurito tutte le serate, perché se vogliamo fare questo vendo i biglietti a 5 euro, ma così non risolviamo il problema del budget di questo teatro". Per la serata di apertura del festival è dunque previsto un biglietto fino a 160 euro (per la platea), mentre per 'Otello', 'Ballo in maschera' e 'Traviata' la platea schizza a 200 euro. Ancora Pereira: "Io non ho la soluzione, ma il problema del teatro è così drammatico che non può essere peggio. Mi prendo il rischio e proviamo un'altra direzione, se non funziona vado a casa ma troverò i soldi", ha assicurato, spiegando che ha già trovato "sette sponsor internazionali". "Ora il problema sarà trovare gli sponsor fiorentini", ha sorriso.

Politica di rialzo prezzi che viene sostenuta dal sindaco di Firenze e presidente della Fondazione del teatro, Dario Nardella. "E' giusto pagare di più se c'è la qualità. Ho sostenuto la decisione del sovrintendente Pereira - ha aggiunto - anche perché nei grandi teatri europei ci sono biglietti molto più costosi di Firenze: a Salisburgo si arriva a oltre 400 euro, la Scala va ben oltre i 200 euro e il costo medio dei biglietti di Firenze è al di sotto della media italiana dei grandi teatri. Invece Firenze vale e credo che quando c'è un concerto di valore non sia sbagliato pagare quel livello di qualità". Nei tre mesi del Maggio Firenze propone 10 opere liriche e 16 appuntamenti sinfonici e concertistici. Si parte con 'Lo sposo di tre o il marito di nessuna' di Luigi Cherubini e si chiude con 'La traviata' di Giuseppe Verdi, con la regia di Francesco Micheli, e Sonya Yoncheva, Placido Domingo e Francesco Demuro nei ruoli dei protagonisti. Il programma sinfonico conta 14 concerti: inaugura il 29 aprile con Myung Whun Chung nella Sinfonia n.3 in re minore di Gustav Mahler. Zubin Mehta, direttore a vita del teatro, dirigerà 'Fidelio' di Beethoven in forma di concerto e 'Otello' di Verdi oltre all'integrale delle sinfonie di Beethoven per undici presenze totali sul podio. In cartellone, come prima nazionale, '7 deaths of Maria Callas' opera in cui l'artista Marina Abramović debutta come autrice e regista di un'opera. 

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