Noseda e i rischi dell'Italia di oggi

Ma maestro è fiducioso nei giovani e in 'radici forti' del Paese

(ANSA) - WASHINGTON, 16 MAG - "Penso che il Paese sia assai migliore di come spesso lo facciamo apparire, ma il rischio che si corre oggi è quello di chiudersi in un falso paradiso, in un finto paese dei balocchi, togliendo la possibilità di svilupparsi, di aprirsi, di accogliere": Gianandrea Noseda, primo direttore musicale italiano della National Simphony Orchestra (Nso) di Washington Dc, dove è alla seconda stagione, si dice "ottimista e fiducioso" nell'italianità, ma non nasconde timori per la situazione nel Paese. "Credo che le nuove generazioni di italiani abbiano un grandissimo talento, e abbiamo molte più porte da aprire, ma non si può aprire nulla di nuovo se non si è collegati con la propria storia", dice all'ANSA dopo aver presentato al Cafè Milano il programma di 'Unexpected Italy. L'Italia che non ti aspetti", primo festival nella capitale americana che celebrerà la nuova musica italiana o quella classica ma meno nota, in collaborazione col Kennedy Center for the Performing Arts e l'ambasciata italiana.
   

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