Dodi Battaglia, il mio omaggio a Faletti bocciato a Sanremo

"Lo scioglimento dei Pooh? Se me lo chiedessero tornerei subito"

ROMA - "Io e Giorgio avevamo in comune la passione per le corse e le macchine. In pista è nata la nostra amicizia". A parlare è Dodi Battaglia e il Giorgio in questione è Faletti, l'artista poliedrico scomparso nel 2014, che continua, a distanza di anni dalla sua morte, a regalare sorprese e perle del suo genio creativo. Dopo il racconto inedito "La ricetta della mamma", uscito a dicembre scorso, dai cassetti di casa Faletti è emerso un embrione di canzone alla quale l'ex Pooh ha messo mano, pubblicando l'inedito "Un'anima" che sarà contenuto nel doppio album live "Perle", in uscita il 15 marzo.

"E' una perla tra le perle. Sua moglie me l'ha affidato - racconta Dodi -. Era scritta per due terzi: io l'ho completata, cercando di mettermi nell'ottica di Giorgio, utilizzando il suo linguaggio. E' stata una sfida, soprattutto calarmi nel ruolo di autore, per me che sono soprattutto musicista, ma so che lui sarebbe contento del risultato". Il brano era stato presentato anche al Festival di Sanremo, ma Claudio Baglioni gli ha preferito altri brani. "Ci siamo annusati con il Festival e alla fine non ci siamo piaciuti, ma non sono così dispiaciuto. E' una canzone che assomiglia poco a quel palco, anche se mi sembrava un bel modo di ricordare l'amico e il cantante che proprio al festival aveva ottenuto grandi riconoscimenti con Signor Tenente". Battaglia ricorda con affetto Faletti, "una persona straordinaria e un artista come pochi. Attore, comico, cantante, autore, sportivo: eclettico come solo Leonardo da Vinci - azzarda il paragone -. Un'anima, quella del titolo, che va oltre il tempo e le distanze". Il brano sarà l'inedito del doppio disco live Perle, che contiene 40 brani della storia dei Pooh, tra quelli meno "frequentati" dalla band nei live.

"Certe canzoni non andavano d'accordo con i Pooh dagli anni '80 in poi, con gli stadi e i palazzetti che richiedevano un approccio più rock e dirompente _ spiega Dodi, ancora impegnato nei concerti -. Ma la gente ce le chiedeva. E così, oggi, che sono libero di fare le mie scelte perché non assecondare le richieste dei fan?". E pensando ai Pooh, a distanza di due anni dallo scioglimento, ammette: "non so se sia stata la scelta giusta. Ho grandi punti interrogativi. Quando sono sul palco mi piacerebbe vedere con me i miei amici, ma non ci sono. E se mi venisse chiesto, io sarei pronto per un bel concerto. Magari un concerto di beneficienza perché dopo aver ricevuto tanto, i Pooh dovrebbero dare qualcosa indietro". E l'ultimo pensiero va anche al "fratello" Riccardo Fogli, finito nel tritacarne del trash televisivo, dopo il presunto tradimento della moglie svelato da Fabrizio Corona, mentre è in gara all'Isola dei Famosi. "Sono affranto e devastato da ciò che ho visto. Ho sperato che fosse Scherzi a Parte, che niente fosse vero. Un livello di bassezza incredibile ai danni di uomo che ha una bambina di 5 anni, che mi ha fatto perdere il sonno. A lui dico: mi avrai sempre al tuo fianco, conta su di me".

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