Mogol, una giuria competente per Sanremo

Paroliere, non ho visto visto il Festival, amo essere libero

(ANSA) - ROMA, 13 FEB - Giulio Rapetti in arte Mogol quest'anno non ha guardato Sanremo ("avevo delle partite di calcio da vedere, poi amo essere libero e non riesco a rimanere troppo attaccato davanti alla tv"), ma è al corrente delle polemiche nate intorno al verdetto del Festival: "La competenza è fondamentale. Le giurie lo erano? Ed è fondamentale anche la meritocrazia. Senza di quella non c'è democrazia" commenta con l'ANSA a margine della presentazione di Un'avventura, la storia d'amore in musical di Marco Danieli, con Laura Chiatti e Michele Riondino, costruita sulle canzoni di Mogol/Battisti, in sala dal 14 febbraio con Lucky Red.
    Secondo il paroliere e produttore, a Sanremo si dovrebbe continuare a votare con televoto e giuria: "il televoto perché la gente è sempre stata la grande selezionatrice. Mozart è arrivato a essere quello che è non grazie ai critici. E serve anche una giuria, che però sia composta scegliendo dei competenti veri che possano dare il loro contributo e aggiustare eventualmente un po' le cose".
   

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