In esclusiva il video di Adam di Piccolo e Moody

Esce il 22 novembre Adam and the Animals, un concept album (o conceptual album, come preferiscono definirlo i suoi creatori) opera del musicista italiano Valerio Piccolo e dello scrittore statunitense Rick Moody. Prende spunto da una delle leggende più antiche del mondo (Adamo, solo e annoiato nell’Eden, inventa i nomi degli animali) per raccontare storie dell’oggi. È un disco che si rifà alla tradizioneprogressive sia nell’ispirazione musicale, con le armonie complesse e i lunghi arpeggi, che nell’impianto narrativo, con un unico tema sviluppato nelle 10 tracce; ma, con il suo ritmo interno che non si lascia contare in bpm quanto piuttosto in immagini e suggestioni acustiche, è un richiamo soprattutto a quella particolare predisposizione all’ascolto.

La prima traccia, Adam, inquadra l’intero progetto, riprendendo la leggenda dell’invenzione del linguaggio: Adamo è nell’Eden ma si annoia. Dio ascolta le sue lamentele e gli dà un compito: dare un nome a tutti gli animali creati. In questo ‘dare un nome’ si trova l’origine del linguaggio. Nonostante Adamo porti a termine questa fatica, si sente solo. Così Dio, pur di liberarsi della sua insistenza, crea Eva. Anche il video di Adam (in esclusiva per ANSA.IT) annuncia tutti i temi, con un Adamo nero che trova i nomi degli animali giocando a dadi; le maschere che rappresentano i personaggi restituiscono l’atmosfera oscillante tra il tribale e il fanciullesco che caratterizza l’album.

L’album, distribuito dalla CD Baby, vede la collaborazione di musicisti da tutto il mondo. Oltre al suo autore e al suo compositore, hanno infatti lavorato al disco Massimo Roccaforte (chitarrista e collaboratore storico di Carmen Consoli, che firma la produzione artistica dell’album), Andrea e Gionata Costa (rispettivamente violinista e violoncellista colonne portanti dei Quinto Rigo) insieme agli americani Mike Visceglia (bassista e musical director di Suzanne Vega, ha suonato con musicisti del calibro di John Cale e Jackson Browne) e Gary Schreiner (pianista, armonicista, fisarmonicista, ha suonato con Elton John e Yoko Ono), al contrabbassista brasiliano Acelino de Paula di stanza a Parigi, dove è un’eccellenza in àmbito jazz; inoltre, in bilico sul confine italiano sono Simone Prattico(batterista e compositore jazz molto apprezzato in USA e Canada e batterista storico dei live di Piers Faccini), il percussionista argentino dell’Orchestra di Piazza Vittorio Raul Scebba e Tommaso Galati, supervisore del suono, catanese trapiantato nei Paesi Baschi.

Gli otto animali a cui sono dedicate le successive otto tracce sono l’occasione per raccontare grandi classici letterari da insoliti punti di vista (Donkey è la storia del Don Chisciotte raccontata dall’asinello di Sancho Panza, mentre Albatros è la rilettura della Ballata del vecchio marinaio di Coleridge), o sono metafore di particolari condizioni umane (Antsindica una vita trascorsa in fila al lavoro e in auto; Snake racconta la storia di un gran signore che per noia ha rovinato l’esistenza di una ragazza, Elephants è una riflessione sul bracconaggio, Hammerhead è un bullo, ecc). Infine Eve, la nuova Madre, una clandestina nascosta nelle pieghe dell’Occidente, una ragazza che ha varcato i confini in cerca di un nuovo Eden.

 

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