Ghemon, nell'album Mezzanotte depressione e soul

Il cantante a nudo, tour a dicembre e libro in primavera

MILANO - Vulnerabile e pieno di soul, 'Mezzanotte' è il disco in cui Ghemon si mette a nudo mentre matura la propria identità melodica. Uscito il 22 settembre, l'album vede il cantante avellinese, al secolo Gianluca Picariello, affrontare problemi che l'hanno toccato personalmente, come la depressione e gli attacchi di panico: "Al riguardo c'è molta disinformazione e io stesso ne sono stato vittima, crescendo in un contesto in cui erano considerate debolezze da non esibire - racconta all'ANSA Ghemon -. Ci sono arrivato dopo aver vissuto queste cose senza dargli un nome, e quando le ho affrontate ero nel pieno della scrittura del disco, perciò mi sono sentito in dovere di parlarne, perché la musica per me è terapeutica e perché poteva essere importante anche per chi mi segue".

Tra la fine di una relazione e i problemi di salute, nelle sue liriche Ghemon non teme di mostrarsi fragile, adottando quasi come simbolo il kintsugi (citato nell'omonima traccia), il vasellame giapponese infranto e riparato con l'oro: "Chi lotta e ce la fa in America è una persona da ammirare e ha una storia da raccontare, una cifra che ancora non si ha qui da noi, specie nell'hip-hop", spiega citando artisti che ammira come Kendrick Lamar o Frank Ocean. Disseminato di flow rap, specie nel prologo e nell'epilogo, il disco approfondisce l'R&B e nu-soul di 'ORCHIdee' con influenze che da D'Angelo e Quincy Jones arrivano al blues italiano di Pino Daniele e a Napoli Centrale: "Il mio sogno sarebbe stato un duetto con Pino Daniele. In furgone durante l'ultimo tour ne abbiamo fatto una scorpacciata, ci ha aiutato a trovare un suono che fosse nostro e non la copia dell'ultima star americana".

Per plasmare un groove crepuscolare e insieme vivace sono stati centrali il lavoro di studio con il produttore Tommaso Colliva e un'intesa con la band cementata sul palco: "Abbiamo lavorato alla vecchia maniera, suonando sempre insieme, non per gusto vintage ma perché l'energia stava nel gruppo: un cambio di tempo repentino o uno special elaborato non sono frutto di calcolo, ma invenzioni d'istinto nate nell'interplay". Il risultato è una collezione di 14 tracce che specie in episodi come 'Magia nera', 'Cose che non ho saputo dire', 'Bellissimo' e 'Niente di più' mescolano luce e oscurità, yin e yang, vulnerabilità e sensualità, in un intreccio di opposti che per l'artista viene simboleggiato dai corpi nudi della copertina firmata da Giuseppe Palmisano. Il debutto del disco al terzo posto della classifica Fimi sembra premiare la 'svolta canora' partita tre anni fa: "Il pubblico ha capito che non è una velleità, ma qualcosa di identitario, un'evoluzione che partiva da un'esigenza e che mi porta a scelte musicali anche più coraggiose".

Da rapper a cantante a scrittore, Ghemon pubblicherà in primavera un libro per HarperCollins: "Non sarà un romanzo né un'autobiografia da supermercato: acquistando sicurezza nel canto ho capito che posso sperimentare altre forme, e mi piacerebbe fare anche qualcosa di legato alla mia passione per la stand-up comedy americana". Il tour di 'Mezzanotte' partirà da Milano (Santeria Social Club, 30/11 e 1/12) e a dicembre toccherà tra le altre Bologna, Perugia, Firenze, Roma, Torino, Padova e Avellino.

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