Giovanardi, La mia generazione del rock

L'ex La Crus pubblica venerdì il nuovo album da interprete

E' un pegno d'amore in musica per un periodo irripetibile del rock (e non solo) italiano, quello che Mauro Ermanno Giovanardi ha deciso di raccogliere nel suo 'La mia generazione'. Il titolo e' quello che l'ex La Crus ha scelto per il suo nuovo lavoro da studio, in uscita venerdi' e che ripercorre le tappe di un lungo momento della musica di casa nostra, quello di un altro tipo di industria musicale e quello in cui il pubblico, alla ricerca di qualcosa di interessante, scopriva le note e le voci del rock italiano, confezionate in un certo modo e destinate a rimanere a lungo nel tempo come inno di una generazione intera (e probabilmente anche di quella successiva).

"E' stato un disco difficile da realizzare - ha raccontato Giovanardi - e che ho lavorato da interprete, pur dovendo ricreare alcuni brani proprio dalla base. Alcuni dei titoli in scaletta possono essere considerati delle montagne da scalare, come 'Aspettando il sole' di Neffa o 'Primo Dio' dei Massimo Volume. Se avessi voluto fare un disco di semplici cover ci avrei messo una settimana, cosi' come per un disco di inediti avrei impiegato sei o sette mesi perche' ho delle canzoni nel cassetto. In questo caso, invece, i lavori sono durati piu' di un anno. C'e' poi da dire che se vuoi fare un disco di cover non vai a prendere una 'rogna' come 'Forma e sostanza' dei CSI, che pero' e' la canzone che forse rappresenta piu' di tutte quella stagione, sia per quello che dice che per il come lo dice".

Di quel fondamentale periodo musicale italiano, quello della Vox Pop o della Black Out, esperienze discografiche alle quali, poi, solo in pochi hanno saputo anche solo avvicinarsi come spirito creativo negli anni successivi, Giovanardi ha scandagliato ogni angolo significativo, riprendendo in mano anche pezzi come 'Lieve' dei Marlene Kuntz, 'Non e' per sempre' degli Afterhours, 'Cieli neri' dei Bluvertigo, 'Stelle buone' di Cristina Dona' e tante altre ancora, convocando anche qualche amico e collega il cui coinvolgimento aveva piu' che senso, vista l'appartenenza alla medesima scena. "Ho chiamato Manuel (Agnelli, ndr) perche' con lui volevo fare 'Huomini' dei Ritmo Tribale, brano che con la voce di Stefano 'Edda' Rampoldi ha dato il la' un po' a tutti quelli che hanno cantato rock in italiano da quel momento in poi. C'e' Samuel dei Subsonica che canta i Bluvertigo, come ci sono Emidio Clementi e Cristiano Godano che cantano i CSI". 'Adottata' per affinita' elettive dai brani rivisitati da Giovanardi, e' invece Rachele Bastreghi dei Baustelle che con la voce di 'Nera signora' interpreta nell'album 'Baby Dull' degli Ustmamo'. "Ho voluto Rachele - ha detto Giovanardi - perche' se in Italia c'e' un gruppo figlio legittimo di quel periodo musicale, sono proprio i Baustelle".

Il progetto di 'La mia generazione' e' anche lo spunto per ricordare tutto quel fermento fatto di rock d'autore e urgenza di cambiamento che sembra esserci stato anche nella discografia di casa nostra. "E' stato un momento irripetibile del rock italiano di un certo tipo - spiega l'ex La Crus e ancora prima ex Carnival Of Fouls - perche' in molti avevano alle spalle esperienze anglofone e avevamo capito che era arrivato il momento di farsi capire da quante piu' persone possibile. C'era una voglia di cambiamento e tutti quei gruppi che cantavano italiano non c'erano mai stati prima. Cosi' come in Italia non cera altro modo di interpretare il rock che non fosse quello di Piero Pelu'. In poco tempo passammo da un pubblico di due-trecento persone a quello di duemila con i La Crus, per non parlare dei concerti del Primo Maggio".

I primi appuntamenti live con le canzoni raccontate da Giovanardi sono quelli in programma per un paio di presentazioni nelle Feltrinelli (questo venerdi' a Roma e il 25 a Milano). Giovedi' 28, invece, Mauro Ermanno Giovanardi raccontera' il nuovo progetto e, per la prima volta, presentera' alcuni brani live dell'album, in occasione della presentazione di Molly Bloom, la nuova scuola di scrittura dedicata a narrativa, poesia e canzoni, all'Ex Dogana a San Lorenzo, ancora a Roma.

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