Ligabue, dopo stop torno, è tutto nuovo

Superato problema alle corde vocali, sul palco dal 4 settembre

"Da trent'anni giusti salgo su un palco a cantare. L'ho sempre fatto in ogni condizione (di salute, tecnica, psicologica, personale) anche quando la performance vocale poteva non essere buona. Per la prima volta mi è capitato di dovermi fermare, quindi per me è tutto 'nuovo'". Così Luciano Ligabue racconta in un'intervista all'ANSA le sue sensazioni dopo il rinvio di febbraio e lo stop definitivo del 17 marzo al tour, causato da un problema alle corde vocali, un polipo che lo costretto ad operarsi ad aprile. Ora, dopo un'estate passata sul set del nuovo film, Made in Italy con protagonista Stefano Accorsi, dal 4 settembre risalirà finalmente sul palco per un lunghissimo tour nei palazzetti. Parte dall'RDS Stadium di Rimini, il tour MADE IN ITALY - PALASPORT 2017, che lo vedrà protagonista nei palasport di tutta Italia per presentare alcuni brani dell'ultimo album Made in Italy, oltre ai suoi grandi successi. Durante il concerto di Rimini e tutte le successive date del tour, si vedranno in anteprima proprio le prime immagini del film Made in Italy, nelle sale a inizio 2018.

   Che cosa ci sarà di nuovo per Luciano Ligabue dopo lo stop più lungo della sua vita? "E' 'nuovo' risalire su un palco a tenere un concerto dopo quasi sei mesi di stop forzato - spiega -, sono 'nuove' le mie corde vocali (oltre ad asportare il polipo, in questi casi 'puliscono' dalle impurità), è ancora più 'nuovo' mettere nello spettacolo immagini di un film già girato (sull'album che si stava portando in giro nel tour interrotto) nel frattempo. Era 'nuovo' per me realizzare un concept album, è ancora più 'nuovo' averci ricavato un film".

   Ma cosa proverà ad affrontare questa situazione così inedita? E cosa gli ha lasciato dentro tutto quello che è successo? "Mi si chiede come sarà l'esperienza sul palco ora che riprendiamo. Essendo tutto 'nuovo' non posso ancora saperlo. Posso immaginarlo: particolarmente emozionante. Anche perché - aggiunge Ligabue - mi sa che dovrò assorbire un po' il trauma che il concerto del 14 marzo mi ha lasciato. E allo stesso tempo cercare di essere all'altezza di quell'ondata d'affetto avuta in tutto questo periodo".

   Il tour, che parte appunto lunedì 4 settembre da Rimini, si concluderà il 4 novembre a Cagliari dopo ben 34 date al momento previste che toccano tutte le principali città italiane, da Milano a Roma, Bari, Firenze, Genova, Reggio Emilia, Brescia, Venezia, Treviso, Bolzano, Torino, Mantova, Ancona, Pesaro, Padova, Trieste, Bologna, per chiudere appunto a Cagliari. Poi pausa natalizia e ad inizio 2018 sarà la volta dell'uscita del film, che porta lo stesso titolo, nelle sale. Si tratta del terzo film di Luciano Ligabue dopo Radiofreccia e Da zero a dieci. Prodotto da Domenico Procacci per Fandango e distribuito da Medusa, vede il ritorno di Stefano Accorsi nei panni del protagonista (dopo Radiofreccia), questa volta con Kasia Smutniak, Fausto Maria Sciarappa, Walter Leonardi, Filippo Dini e Tobia De Angelis. Made in Italy è una dichiarazione d'amore frustrato verso il Paese raccontata attraverso lo sguardo di Riko, il protagonista dell'ultimo concept album di Ligabue. Riko è un uomo onesto che vive di un lavoro che non ha scelto nella casa di famiglia che riesce a mantenere a stento, ma può contare su un gruppo di amici veri e su una moglie che, tra alti e bassi, ama da sempre. Suo figlio è il primo della famiglia ad andare all'università. Però è anche un uomo molto arrabbiato con il suo tempo, che sembra scandito solo da colpi di coda e false partenze. Quando perde le poche certezze con cui era riuscito a tirare avanti, Riko capisce che deve prendere in mano il suo presente e ricominciare, in un modo o nell'altro. E non darla vinta al tempo che corre. Così anche per il 'nuovo' Luciano Ligabue. 

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