Gli Statuto, 25 anni di Zighidà, sempre dalla parte dei deboli

"L'album più importante della nostra carriera è ancora attuale"

Nozze d'argento per gli Statuto e il loro album Zighidà, uscito nel 1992. Nozze d'argento che la band torinese festeggia con la pubblicazione di Zighidà 25 (Universal), in uscita il 21 aprile, con tutti i brani della versione originale rimasterizzati e tre bonus track: il nuovo singolo "Noi duri", "Abbiamo vinto il festival di Sanremo" con il tenore Romano Doria e "Qui non c'è il mare" con Caparezza.

"Zighidà è il nostro disco più popolare, quello che ha fatto conoscere il nostro ska intriso di soul e pop al grande pubblico, che ci ha portato dai locali underground al palco dell'Ariston e del Festivalbar - racconta oSKAr, voce del gruppo di cui fanno parte anche Naska alla batteria, Enrico Bontempi alla chitarra e Rudy al basso -. I brani dell'album ancora oggi fanno parte della scaletta dei nostri concerti. Per noi è motivo d'orgoglio poter festeggiare un album che nonostante il tempo passato è ancora molto attuale per i testi che trattano tematiche metropolitane e sociali. E noi abbiamo sempre la stessa voglia e la passione di allora".

Venticinque anni, ma oltre trenta di carriera, durante i quali gli Statuto non hanno mai abdicato alla loro identità mod, "che caratterizza fedelmente e piacevolmente il nostro stile estetico, musicale e ideologico. Noi ci riconosciamo in quello che siamo da sempre". E da sempre anche dalla parte dei più deboli con i loro concerti per i licenziati della Lancia Fiat di Chivasso, al Leonkavallo o in Plaza de la Revolucion all'Habana a Cuba. "Veniamo dal proletariato e da quella parte continuiamo a stare. La battaglie sociali non sono finite e, in momento in cui la rappresentanza politica latita, noi siamo sempre in prima fila per difendere il diritto alla sanità, all'istruzione, contro il razzismo e le discriminazioni". Se qualcosa è mancato in questi decenni alla band "è stata un po' di freddezza dal punto di vista delle scelte, non tanto quelle artistiche quanto quelle amministrative: insomma ogni tanto ci siamo fatti fregare da qualche personaggio privo di scrupoli".

Nel disco anche il duetto con Caparezza in Qui non c'è il mare, già in radio. "Ho accettato volentieri di partecipare al brano - dichiara Caparezza -, perché l'album che lo conteneva (Zighidà) lo ascoltavo durante il mio primo anno da emigrante a Milano nella "Casa del giovane studente e del lavoratore". "Pensare a lui per il duetto è stata la cosa più naturale che potessimo pensare", aggiunge oSKAr. I diritti Siae del brano saranno devoluti all'associazione Carlo U. Rossi (produttore della band scomparso nel 2015), a sostegno degli studi dei giovani che intendono diventare produttori artistici. "Quella del produttore artistico è una figura poco valorizzata in Italia - spiega ancora il cantante - e invece ha un ruolo fondamentale. Attraverso la figura di Carlo Rossi, che ha lasciato tutti sgomenti, vogliamo contribuire a dare la giusta valorizzazione". Gli Statuto dal 20 aprile, da Milano, saranno live con lo Zighidà 25 tour. "Nella prima parte del concerto proporremo i nostri brani più famosi da tutti gli album, poi nella seconda parte faremo quasi tutti i brani di Zighidà".

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