Nucci, troppi teatri lirici a rischio

J'accuse del baritono che il 19/3 debutta in Traviata a Palermo

(ANSA) - PALERMO, 18 MAR - Leo Nucci, uno dei più grandi baritoni di tutti i tempi, debutta il 19 marzo al Teatro Massimo di Palermo nel ruolo di papà Germont nella Traviata di Verdi.
    Nucci ha vinto tutti i premi possibili, ha festeggiato a Vienna le 500 recite di "Rigoletto". A lui si deve la rinascita con Claudio Abbado del "Simon Boccanegra", opera che ormai viene inevitabilmente associata al nome di Leo Nucci. In questi giorni Nucci, che è nato a Cremona 75 anni fa, si avvia a celebrare i 50 anni di carriera. Ha appena finito di cantare Germont alla Scala, ma tradisce un gran senso di amarezza quando parla dello stato dell'opera lirica in Italia.
    "Sono a rischio troppi teatri - dice - Bologna, Parma, Verona.
    E' verissimo che l'opera lirica è lo spettacolo più caro al mondo, un teatro deve mantenere lo staff, il coro, l'orchestra, e i migliori teatri hanno anche i laboratori, gli atelier per la creazione di scene e costumi. Troppi soldi, tutto vero, ma qui si tratta della nostra identità.
   

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