Kento, il mio rap pronipote diretto del blues

'Da Sud' è nuovo album del rapper. 'Resistenza rap' nuovo libro

MILANO - "Il rap è prima di tutto 'parola' e per affrontare certi argomenti scomodi il primo passo è cominciare a parlarne". A raccontare della sua musica ma anche del modo di scrivere e raccontare quello che funziona e soprattutto quello che non va, è il rapper Kento che domani pubblica il nuovo album, 'Da Sud', così come il libro 'Resistenza rap'.
    "Il libro mi è servito per raccontare di me - ha spiegato Kento - e del mio modo di vedere e fare il rap. Tra le pagine ho messo tanti appunti di viaggio che parlano dell'Italia ma anche di altri luoghi come la Palestina. C'è anche una parte più 'manualistica' in cui parlo di cose come i contratti discografici e di un percorso musicale che secondo me non può non avere come protagonista il palcoscenico. Il mio è una sorta di approccio alternativo per resistere alla massificazione e al pensiero unico".
    Una via per il rap, quella raccontata nel romanzo di Kento, lontana dall'ottica del solo contratto milionario. "Il rap è un'altra cosa - ha detto il rapper che all'anagrafe risponde al nome di Francesco Carlo - che va oltre ai tatuaggi e ad un fisico da ostentare. Io cerco di fare musica di qualità senza passare da un certo percorso fatto di talent show ed immagine prima dei contenuti, come invece accade ormai nella maggior parte dei casi. Cerco di far capire che non è vero che in questo genere musicale è già stato detto tutto, ma ci sono invece ancora tante cose legate alla nostra quotidianità che possono essere raccontate".
    Sul versante musicale, l'album di Kento che solo qualche settimana fa è passato dal palco del Premio Tenco per cimentarsi con la versione rappata di alcuni brani del cantautore scomparso, arriva a due anni di distanza dal precedente 'Radici', ovvero il lavoro da studio che aveva attirato una certa attenzione su di sé per via dell'inedito accostamento tra rap e blues. Con il nuovo album, firmato Kento & The Voodoo Brothers, il rapper ha ripreso assieme alla sua band il discorso da dove l'aveva lasciato, ripercorrendo le tappe dei due generi musicali solo in apparenza lontani, attraverso tutta la scaletta che va da 'Ribelle' fino a 'Vengo da Sud', passando da 'Il debito', 'Piazzale Loreto' e le altre, per un totale di dieci brani.
    "Se ci pensiamo il rap può essere considerato un pronipote del blues - ha raccontato Kento - perché i due generi stanno esattamente agli estremi di una linea temporale che percorre le tappe della musica afroamericana. Quella che ho applicato non è tanto l'unione di due generi, quanto piuttosto un ricongiungimento".
   

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