Morricone, l'Oscar? un gioco al lotto

Maestro a Viva Verdi, "parto in assoluta tranquillità"

"Penso sia importante il riconoscimento in vita, questo sempre considerando che l'Oscar è una specie di gioco del Lotto". A meno di una settimana dalla cerimonia al Dolby Theatre, Ennio Morricone, dato per favorito con la colonna sonora scritta per The Hateful Height di Quentin Tarantino, si racconta in una lunga intervista a Viva Verdi, house organ della Siae. "Con che spirito parto per Los Angeles? Senza aspettative, assolutamente tranquillo".
    Tant'è, all'uomo che in qualche modo incarna la musica del cinema italiano i riconoscimenti non sono del resto mai mancati.
    Nella sua lunga e felice carriera, con oltre cinquecento colonne sonore all'attivo e collaborazioni con tutti i maestri del grande schermo, da Bunuel a Dario Argento, da Sergio Leone a Pier Paolo Pasolini, da Polanski fino a Tarantino, la lista dei premi è lunga. Tarantino ha già chiesto la collaborazione per il prossimo film: "Mi ha lasciato libero di fare quello che volevo, di scrivere quello che volevo''.
   

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